Il Tirreno

Lucca

LO SPAREGGIO SALVEZZA 

Falcone pronto alla grande impresa «Prima la salvezza, poi la Samp»

Nicola Nucci
Falcone pronto alla grande impresa «Prima la salvezza, poi la Samp»

Il portiere, miglior rossonero della stagione, ha la testa alla sfida di Bisceglie Le sue parate più belle a Siena a Vercelli e al Porta Elisa contro il Pontedera

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Se la Lucchese riuscirà nel miracolo salvezza dovrà ringraziare anche i guantoni di Wladimiro Falcone. Il portiere romano è stato decisivo nel girone di ritorno. Un rendimento al top riconosciuto anche dalle votazioni dei giornali. In prestito dalla Sampdoria, ha disputato tutte le gare. «Non mi era mai successo, neppure a Savona che era stata l’unica mia stagione con più presenze. Poi sono stato un anno e mezzo fermo e Favarin mi ha rilanciato al Gavorrano e nella Lucchese. Un’annata positiva che vorrei chiudere a testa alta con la salvezza e rifarmi anche della retrocessione della stagione passata».

Falcone inquadra la finale di ritorno a Bisceglie, dopo l’1-0 del Porta Elisa. «I playout sono gare a sé e dobbiamo resettare tutto, sapendo che ci attenderà una gara difficile e un ambiente più caldo rispetto a Cuneo. Il successo dell'andata conta fino a un certo punto, il ritorno sarà molto diverso. Il vantaggio è minimo per stare tranquilli, ci sarà da lottare su ogni pallone con i nerazzurri che dovranno recuperare il risultato negativo. Mi attendo una gara molto combattuta. Ma sono sicuro che faremo una grande gara per centrare questo miracolo. A dicembre quando la situazione è degenerata ci siamo guardati in faccia e ci siamo promessi che avremmo fatto qualcosa di straordinario. Un patto che vogliamo portare a termine. Abbiamo già fatto molto, ma non ci basta. Vogliamo tornare dalla Puglia con la salvezza e festeggiare con i tifosi che sono stati commoventi quanto ad attaccamento e sostegno. La nostra luce nel buio di una società che ci ha abbandonato». Falcone è esploso nel girone di ritorno dopo qualche errore che lo avevamo frenato. «Ho pagato lo scotto di non avere fatto un ritiro vero e proprio, allenandomi a corrente alternata con la Sampdoria. Sono arrivato a Lucca che non ero in forma e poi ho sbagliato un paio di gare che ho accusato, entrando in confusione mentale. La cosa peggiore per un portiere. Il preparatore Enzo Biato mi ha rigenerato e fatto crescere tanto. C’è stata una svolta mentale che mi ha portato ad essere più sicuro. Le parate più difficili? Senza dubbio la punizione a Siena di Aramu sul mio palo, ho visto il pallone all’ultimo ma ho calcolato il riflesso. Decisiva quella all’ultima gara col Pontedera su Ruopolo e il rigore parato a Vercelli al 90». Il portiere romano, originario della Borghesiana, dove c’è il centro sportivo, si ispira a Buffon come tutti, ma anche portieri stranieri. «Hugo Lloris e Alisson sono i più forti del momento» dice Wlamidiro («era il nome di mio nonno, morto che avevo un anno, orgoglioso di portarlo») che a 24 anni, dopo una parentesi anche al Livorno, è pronto per il salto. «Penso che farò il ritiro precampionato con la Sampdoria, ma le ambizioni del club sono alte e credo che sarà ceduto in prestito. Ho ancora un anno e mi piacerebbe mettermi alla prova in B. Prima però c'è solo la Lucchese. La testa è a Bisceglie». Intanto oggi alle 19 c’è la serata del Gazzettino d'Argento: Falcone si è aggiudicato il premio per il miglior calciatore della stagione assegnato dal quotidiano on line Gazzetta Lucchese sulla base dei voti delle testate giornalistiche. Alle di Falcone si è classificato Mattia Lombardo e al terzo posto Matteo Zanini. Infine auguri di cuore a Diego Checchi affinchè possa tornare presto al suo amato Porta Elisa. —

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