Gioco
Lacrime, lavatrici, docce fredde e raccolte fondi Pazza gioia di una stagione assurda e irripetibile
La commozione di Sorrentino, match-winner contro il Bisceglie, è il simbolo della forza di un gruppo formidabile
Il giorno dopo
Le lacrimine di Lorenzo Sorrentino sono l’immagine di una stagione di sofferenza, carica di tensioni, con una squadra senza stipendi da sei mesi e per giorni neppure l'acqua per farsi la doccia, costretti a lavarsi le maglie a casa. Eppure questa irriducibile Lucchese, che resterà come una delle più amate quanto a cuore, coraggio e attaccamento ai colori rossoneri (senza contare che con 50 punti sul campo senza penalizzazione avrebbe disputato i playoff) non ha mai mollato. Queste lacrime sono di tutta una squadra che ha vissuto una stagione assurda, travagliata, incredibile. E che adesso, dopo avere vinto la gara di andata della finale playout col Bisceglie, vuole arrivare al traguardo. Per centrare una salvezza che sarebbe un miracolo sportivo.
Undici pantere
I playout sono stati affrontati con grande determinazione: tre vittorie su tre gare e senza subire reti. Adesso c’è l’ultima tappa. Basterà non perdere sabato prossimo al "Gustavo Ventura" di Bisceglie con fischio d’inizio alle 20.30. Ma per scendere in campo c’è un altro ostacolo da superare: 8mila euro per pagare la trasferta in Puglia. L’incasso dei playout è stato ritirato dalla Lega e suddiviso dalle squadre, ma il conto corrente del club rossonero è bloccato e i soldi non possono essere utilizzati. Servirà l'ennesima raccolta, l’aiuto di sponsor, tifosi e amici della Lucchese. «L'obiettivo è ancora di più la salvezza sul campo, vogliamo arrivare fino in fondo», ha detto nel dopo partita l’attaccante romano che in settimana, in un’intervista al Tirreno, aveva promesso un’altra rete dopo quella in gara uno col Cuneo. Decimo gol stagione (9 in campionato, uno in Coppa Italia) e l'uomo del match che ha artigliato tre punti che potrebbero rilevarsi pesantissimi in chiave salvezza dopo una prova non brillante ma concreta.
Regolamento e tifo
La Lucchese ha in mano la salvezza. Al “Ventura” sarà una battaglia e l’1-0 non mette al riparo da brutto sorprese. Il Bisceglie si trasforma in casa. Lo sa bene la Paganese che ha visto ribaltare il 2-1 dell’andata perdendo 4-3 sul campo dei nerazzurri stellati. Nello stadio pugliese farà molto “caldo”, ma le insidie saranno più le condizioni climatiche e il lungo viaggio di 7 ore per raggiungere la località sull’Adriatico (a pochi chilometri dalla bellissima Trani) da assorbire in fretta. La tifoseria nerazzurra non è tra le più numerose e calorose nel panorama pugliese pur avendo alle spalle una cittadina di 60mila abitanti. In questa stagione ha pesato lo strappo tra tifosi e società, poco più di mille presenze nella sfida salvezza con la Paganese. Serviranno grande concentrazione e nervi saldi. Perché in queste sfide la testa è fondamentale. Intanto i tifosi rossoneri, dopo la grande risposta al Porta Elisa (record presenze dopo il derby col Pisa) si preparano per seguire la squadra a Bisceglie. Due pullman già organizzati e auto con diverse centinaia di sostenitori. La squadra partirà giovedì mattina. —
Nicola Nucci
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