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Lucca

Sorrentino regala metà salvezza alla Lucchese

Sorrentino regala metà salvezza alla Lucchese

Decisivo il gol dell’attaccante a inizio ripresa, dopo un primo tempo grigio Il Bisceglie però non è ancora sconfitto: sarà decisivo il ritorno di sabato

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LUCCa. Buona la prima, Sorrentino-gol e il Bisceglie è battuto ma non ancora sconfitto. La prossima settimana ci sarà da superare indenni la trasferta in casa dei pugliesi per dire che la C è salva. L’1-0 non è risultato che mette al riparo da brutte sorprese. Ieri intanto i ragazzi di Favarin hanno fatto il loro dovere regalando una nuova gioia ai circa tremila tifosi accorsi al Porta Elisa.

Proprio negli stessi minuti in cui a Madrid Tottenham e Liverpool si apprestano a giocare il trofeo calcistico più ricco ed importante d’Europa, a Lucca va in scena il calcio dei poveri, fatto di giocatori che non prendono lo stipendio, di tifosi pronti a tassarsi per pagare la trasferta ai propri beniamini. Eppure Lucca e Madrid non sono poi così lontane: anche a questi livelli il pallone è capace di accendere le passioni di intere città.

Lucca lo sa: è un “Unico immenso amore” si legge nella bella coreografia realizzata in curva. Il tecnico in seconda Langella (Favarin é squalificato) si presenta con la formazione al completo, eccezion fatta per il centrale Gabbia. Davanti giostrano Sorrentino-Di Nardo con Bortolussi in appoggio. Pronti via e Di Nardo prova una conclusione di controbalzo che non impensierisce Vassallo. Sul ribaltamento di fronte Falcone respinge in angolo un tiro insidioso di Cuppone. Il canovaccio è già delineato: la Pantera prova a fare la partita anche se non mostra la stessa baldanza esibita col Cuneo. Anzi, è un po’ tesa e questo si riflette nelle rifiniture, sempre un po’ imprecise. Il Bisceglie non sta a guardare: al ‘30 il tecnico Vanoli é costretto a inserire Bangu a causa dell’infortunio di Cuppone (in avanti mancavano già Djoulou e l’ex Jovanovic) ed è sarà proprio il neoentrato a sparare in curva un pallone che gli arriva dentro l’area piccola allo scadere della frazione. Intanto al Wanda Metropolitano Salah porta in vantaggio i Reds su rigore. Al Porta Elisa si resta inchiodati sullo 0-0 ma la partita si scalda e l’arbitro estrae un paio di gialli per Risolo e Markic (graziato in precedenza).

L’occasione sprecata da Bangu dà la scossa ai rossoneri che al rientro in campo mostrano un altro piglio. Il vantaggio si materializza al ’49: lancio di Lombardo dalla tre quarti per Sorrentino che in area sbaglia l’aggancio e così tenta l’appoggio per un compagno. I difensori ribattono e la palla torna al numero 9 che calcia sotto le gambe di Vassallo. Lo stadio esplode di gioia e il bomber (8ª rete stagionale) corre sotto la Ovest. Un minuto dopo Di Nardo scappa sulla destra e da posizione defilata impegna Vassallo. È monologo rossonero: al ’ 50 Provenzano anticipa Markic, che lo sdraia. Ci starebbe il secondo giallo, ma l’arbitro lo grazia. Sulla successiva punizione Lombardo scheggia il palo come col Cuneo. Al ‘68 Langella toglie Di Nardo e rinforza il centrocampo con Bernardini. Gioco forza il Bisceglie prova ad alzare il baricentro ma la Pantera tiene duro sospinta dal ruggito del Porta Elisa che all’unisono intona un interminabile “Lucchese alé”. Non sarà lo You’ll never walk alone cantato dai tifosi del Liverpool a Madrid ma il senso è quello. E serve: la Lucchese tiene l’1-0 sino alla fine. —

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