Gioco
Starita e il record al Porta Elisa «Segnai la prima doppietta e mi fu annullata la terza rete»
L’attaccante esterno del Bisceglie l’anno scorso espugnò il Porta Elisa con la casacca della Pro Piacenza «Ho battuto la Lucchese anche quando giocavo nel Pisa»
LUCCA. Un anno fa al Porta Elisa realizzò la sua prima doppietta in carriera. Era il 5 maggio 2018 quando Ernesto Starita, 23 anni, realizzò due dei quattro gol con cui la Pro Piacenza s’impose per 4-0 contro una Lucchese che sognava l’accesso ai playoff davanti al neo presidente che, dopo un mese, si rivelò essere il grande bluff: Lorenzo Grassini. «Avevo segnato una doppietta in Coppa Italia indossando la maglia del Pisa di Gattuso - ricorda la punta in forza al Bisceglie - ma quella al Porta Elisa è la gara che ricordo con maggior piacere. Segnai due reti e una terza mi fu annullata per un sospetto offside. Altrimenti sarebbe stata tripletta. La prima rete la realizzai nel primo tempo grazie ad un assist di Calandra che gioca anche lui con il Bisceglie. La seconda rete ad inizio ripresa con un micidiale contropiede». Ma l’attaccante - 4 gol in 34 partite - sa bene che domani alle 20,30 dovrà affrontare un’altra sfida assai più complicata: «Io e i miei compagni siamo perfettamente consapevoli di trovare un ambiente caldo e un tifo appassionato. D’altronde la Lucchese e i suoi tifosi li conosco bene: ho affrontato i rossoneri nella stagione 2015-2016 quando indossavo la maglia del Pisa (anch’essa nerazzurra come quella del club pugliese). Giocavamo all’Arena Garibaldi ed entrai in campo con Varela e Peralta. La Lucchese era andata in vantaggio, ma noi riuscimmo a ribaltare la sfida e a vincere il derby». Insomma, Starita è davvero la bestia nera della Lucchese: con lui in campo è sempre stata sconfitta. «Spero non si tratti soltanto di coincidenze. - prosegue la punta originaria di Napoli che s’ispira ad Insigne e Mertens - Siamo consapevoli della forza dell’avversario a prescindere dai loro problemi societari anche se pure noi, almeno all’inizio, abbiamo avuto le nostre vicissitudini. Sulla carta sono più forti: massimo rispetto, ma nessuna paura. Per noi sarà importante restare concentrati e non farci condizionare dal tifo incessante. Dobbiamo superare l’emozione di giocare in uno stadio storico e pensare che queste sfide durano 180 minuti. Loro dispongono di giocatori di valore come Lombardo, Provenzano, Bortolussi e hanno un portiere fortissimo e una difesa arcigna. Non sarà facile segnare e metterli in difficoltà. Ma abbiamo l’obbligo e il dovere di provarci. Alla fine tireremo le somme». —
Luca Tronchetti
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