Gioco
Massone vede il commissario: «Imprenditori locali interessati»
LUCCA. Ci sarebbero imprenditori - anche locali - seriamente intenzionati a rilevare il 98% delle quote della Lucchese. A rivelarlo è l’avvocato Angelo Massone, legale del club rossonero, che ieri ha incontrato il commissario giudiziale Claudio Dal Porto. I nomi? Al momento sono top secret. E adesso le parti devono concentrarsi sulle scadenze: 31 maggio, 17 giugno e 24 giugno. Domani dev’essere presentata in Lega la situazione patrimoniale al 31 marzo con una serie di indicazioni che, se non verranno ottemperate, comportano per il club una multa. Il 17 giugno è il termine perentorio per depositare la nuova fideiussione mentre il 24 vanno pagati stipendi e contributi (5 mensilità, circa 700mila euro). «I problemi - dice il commissario giudiziale - riguardano i rapporti con la Lega di C. C’è un contenzioso legato alla vecchia fideiussione (Tribunale Federale e Caf hanno dato torto alla Lucchese) che ora attende il vaglio della Camera di Conciliazione del Coni. L’avvocato del club è convinto, tramite alcuni pareri legali, di ottenere l’okay sulla polizza che sbloccherebbe i contributi in Lega. I pagamenti degli stipendi ai calciatori? Il legale è convinto che il pagamento potrebbe essere dilazionato. Vedremo nei prossimi giorni». L’impressione è che la partita si giochi a Firenze. Se la Lega di C verrà incontro alla Lucchese sulla vecchia fideiussione in cambio della certezza dei pagamento di emolumenti e F24 un accordo potrebbe essere trovato. Ma la strada da percorrere è lunga e tortuosa. —
Luca Tronchetti
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