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Lucca

L’OPINIONE DI UN ALLENATORE  

Monaco ha visto il Bisceglie: «Squadra forte a livello fisico occhio alla velocità di Triarico»

Luca Tronchetti
Monaco ha visto il Bisceglie: «Squadra forte a livello fisico occhio alla velocità di Triarico»

La bandiera della Lucchese  in cerca di una panchina  ha osservato i nerazzurri stellati in casa contro Virtus Francavilla «I difetti? Poco incisivi in avanti»

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ASCOLI. È rimasto fermo una stagione, ma in questo anno sabbatico Francesco Monaco, 59 anni, il Capitano della Lucchese «che tremare il mondo fa», quella delle due promozioni, della Coppa Italia di C e della serie A accarezzata nella primavera del 1990, ha visto decine e decine di partite, visionando centinaia di calciatori. Si è tenuto in «allenamento» in attesa di quella chiamata che tarda ad arrivare nonostante il tecnico di Latiano (Brindisi) abbia vinto due campionati con l’Ancona (dalla C1 alla B) e con la Carrarese (dalla C2 alla C1) e portato alla salvezza il Prato in C1 (2016-2017) che sembrava già spacciato. Monaco a fine aprile ha assistito allo stadio Papa Giovanni XXIII di Francavilla Fontana (Brindisi) alla sfida tra la Virtus Francavilla e il Bisceglie. «Ero andato a trovare mia mamma e ne ho approfittato per vedere all’opera le due squadre. Mi chiedete del Bisceglie: è una squadra fisica. Con una difesa imperneata sul capitano Toni Markic, decisamente un ottimo marcatore che potrebbe tranquillamente giocare in B. Ma l’elemento che mi ha più impressionato è l’esterno d’attacco Triarico Tateo. Un giocatore dotato di ottima corsa e soprattutto in grado di entrare dentro abbinando tecnica e velocità. Bene anche il terzino sinistro Giron, abile sia in fase di spinta che di contenimento. Tra i due centrali di centrocampo mi piace molto il capitano Giacomarro dotato di buona personalità: uno che sbaglia poco e fa tanta legna. Contro la Virtus facevano una sorta di 4-2-3-1. Persero 2-1, la partita rimase in bilico sino al termine». Ma qualche punto debole il Bisceglie ce l’avrà pure.... «Certamente. Secondo me hanno problemi in fase di conclusione. Manca uno stoccatore, un attaccante che vede la porta. Jovanovic, che era tornato dalla Lucchese, è andato malissimo e di solito gioca Cuppone che non è proprio una prima punta. Ci sono poi Scalzone e Starita, ma entrambi sono esterni. Per quanto ho visto la Lucchese ha qualcosa in più. È una squadra più compatta in ogni reparto e questi ragazzi mi fanno venire in mente la mia esperienza a Piacenza quando la società era inesistente e per tutto il girone di ritorno andammo avanti senza percepire un euro arrivando agli spareggi con il Prato dopo che ci avevano tolto diversi punti. Per i ragazzi di Favarin sarà importante capitalizzare al massimo al Porta Elisa per evitare sorprese a Bisceglie». —

Luca Tronchetti



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