La protesta
Il presidente Canonico fa pace con i tifosi e chiede l’esclusione dei rossoneri dalla C «È assurdo giocare con una società fallita»
LUCCA. Nicola Canonico da sette stagioni presidente del Bisceglie dopo la qualificazione alla finale playout a spese della Paganese va all’attacco della Lucchese e chiede alla Lega l’esclusione dalle serie C. Canonico - politico e imprenditore edile, che in estate voleva acquistare il Bari ed era già pronto a fondere il club nerazzurro stellato con la gloriosa società biancorosso avendo già acquisito il logo - teme e non poco la squadra di Favarin che sulla carta è decisamente più forte (basta vedere i punti effettivi sul campo delle due squadre): «Abbiamo ancora un doppio confronto. E quello che mi rammarica è giocare una finale playout contro una squadra che è già fallita (falso storico, perché la Lucchese è in concordato preventico, ndr). Questa è l'assurdità del calcio. A questo proposito stiamo valutando se porre dei ricorsi davanti alle sedi federali. La Lucchese ha fatto una squadra importante, ai punti avrebbe dovuto fare i playoff mentre noi siamo danneggiati due volte: incontriamo una squadra attrezzata per i playoff, per di più già fallita (non è vero, ndr), per questo voglio vederci chiaro. Le regole non si possono cambiare a 5 giornate dalla fine: se fossimo dovuti arrivare quartultimi, forse a gennaio saremmo intervenuti diversamente sul mercato. Con i tifosi mi sono chiarito: ho chiesto scusa alla piazza e sono certo che riempiranno il Ventura e che ci sarà un esodo importante a Lucca. Quando c'è unione a Bisceglie arrivano i risultati». —
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