Gioco
«Una gestione intelligente di tutte le fasi della partita con pochi rischi nei 90’»
CUNEO. Vittoria con duplice dedica. Alla memoria dello storico tifoso Nicola Tuccori alias Picone sportivo naif grande amico di Favarin scomparso 9 anni fa a soli 46 anni e al collega Diego Checchi con gli auguri di pronta guarigione da parte dei calciatori, staff e stampa. Il ds Antonio Obbedio entra in sala stampa con l'espressione sollevata. «Abbiamo vinto una battaglia importante, ma la guerra finisce l'8 giugno. Sapevamo che loro sarebbero partiti forte con uno schieramento a trazione anteriore. Ma abbiamo fatto una gestione della partita oculata e intelligente rischiando poco. Voglio fare i complimenti alla linea difensiva e al nostro portiere che durante la stagione è cresciuto tantissimo anche grazie agli insegnamenti di Biato e merita palcoscenici più prestigiosi. Zanini? È arrivato a ottobre e gli ci sono voluti due mesi per rimettersi in carreggiata. Ma adesso è venuto fuori il giocatore che conoscevamo. Uno dei tanti sottovalutati che farebbero bene anche in B. Mi è piaciuto lo spessore della squadra che ha saputo leggere alla perfezione la partita chiudendo i conti in un momento di appannamento della formazione di casa. Non era facile battere il Cuneo che, come noi, avrebbe meritato di disputare i playoff e che oggi si trova retrocesso in D per colpe non imputabili ai calciatori e allo staff tecnico. La Lucchese sul piano fisico sta bene ed è pronta ad affrontare una formazione di ottima caratura come il Bisceglie». Per finire Obbedio ricorda il momento più difficile della stagione: «Tra il 28 dicembre e i primi di gennaio. Lì o ti sfasci o ti ricompatti. I ragazzi e noi staff siamo stati bravi a gestire questa situazione. I ragazzi restando hanno capito che facevano un investimento sul loro futuro: un conto è giocare nella Lucchese un altro in squadre meno blasonate». —
L.T.
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