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Impresa di Paolini: qualificata al Roland Garros

Impresa di Paolini: qualificata al Roland Garros

Percorso netto nelle gare eliminatorie: per la prima volta l’atleta lucchese partecipa a un torneo del Grande Slam

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LUCCA. Ci sono luoghi, per ogni sportivo, che valgono più di altri. Luoghi che solo a pronunciare il nome scorre un brivido lungo la schiena. Per un tennista (anzi: per una tennista) il Roland Garros è uno di questi. Il più grande torneo in terra rossa di Parigi, uno dei quattro gioielli del Grande Slam (insieme agli Open di Australia, Wimbledon e Open degli Usa) ha aperto le porte a Jasmine Paolini, l’atleta lucchese classe 1996 che per la prima volta entra nel tabellone principale di uno dei tornei più importanti.. Paolini, che attualmente ha la posizione 210 nel ranking femminile (con una importante possibilità di migliorarla) ha fatto percorso netto nelle tre partite che compongono il tabellone delle qualificazioni. Nemmeno un set perso, insomma, nonostante abbia incrociato la racchetta con atlete di un certo valore. Il primo turno di qualificazione, infatti, l’ha vista opposta alla tedesca Zaja e il secondo alla forte slovacca Rebecca Srmakova. Il terzo turno, quello decisivo, l’ha vista opposta all’americana Alice Kiick, che in classifica la sopravanza di ben 75 posizioni. Un match finito anche questo per 2-0 a favore della lucchese, con i parziali di 6-1, 6-4.

Ora, al primo turno del tabellone principale, Paolini si troverà dall’altra parte della rete la russa Daria Kasatkina, testa di serie numero 21, una delle avversarie più temibili fra quelle che avrebbe potuto incontrare.

Paolini è una delle due italiane qualificate per il Roland Garros: l’altra è Giulia Gatto-Monticone.

Il grande risultato raggiunto da Paolini ha fatto felici i tanti che hanno incrociato la loro strada con questa giocatrice di talento. A partire, ovviamente, dal Tennis club Forte dei Marmi, sodalizio nel quale milita attualmente. Ma si è brindato anche al Tennis club dei Bagni di Lucca, che l’ha vista per prima volta prendere una racchetta in mano all’età di cinque anni. Non a caso, dopo l’incendio che aveva distrutto parte dell’impianto a fine gennaio, Jasmine era stata una delle prime a far sentire la propria solidarietà al Mirafiume. 

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