Zanini, il bomber per necessità protagonista del rush finale
LUCCA. Bomber per caso. Matteo Zanini sempre più protagonista nella seconda parte della stagione, con un finale scoppiettante in cui è tornato a tirare fuori quella vena realizzativa che ha sempre avuto nel Dna (3 gol nella stagione passata al Catanzaro). Sedici gol in carriera compreso i 4 con la maglia della Lucchese. L’esterno sinistro di Pavia, 25 anni, ha siglato la rete del 2-0 nella gara di andata col Cuneo che potrebbe valere come un’ipoteca sulla qualificazione al secondo turno. E prima ancora era stato autore della doppietta che aveva piegato la Pro Patria al Porta Elisa. «Mi sento in grande condizione psico-fisica e si vede anche in fase offensiva dove cerco sempre di propormi e andare al tiro. Del resto per segnare bisogna tirare in porta. È lapalissiano, ma è la mia massima. Spero che il gol col Cuneo all’andata possa tornare utile al ritorno e magari provare a ripetermi. Nella mia carriera ho sempre segnato 4-5 gol. Mi piacerebbe almeno eguagliare il record delle 5 reti con l’Akragas». Zanini ha chiaro l’atteggiamento tattico e mentale al “Fratelli Paschiero”. «Guai ad abbassarci troppo, dovremo essere concentrati e molto accorti, ma non remissivi e rinunciatari. Sappiamo che il Cuneo farà la partita per cercare di ribaltare il 2-0 e che dovranno segnare almeno due gol». Un copione diverso dal 20 febbraio quando i rossoneri vinsero per 1-0 nella stagione regolare con la squadra che doveva fare risultato per ridurre lo svantaggio in classifica dai piemontesi. «Stavolta ci basta un pari, ma niente calcoli» assicura il centrocampista arrivato da svincolato collezionando 27 presenze. «Mi trovo bene in questo assetto tattico, ma soprattutto la nostra forza è l’amalgama della squadra. Questa unione ci fa superare anche gli ostacoli più impervi, a partire da una situazione societaria assurda. Ricordo ancora quando, senza giardiniere, ci siamo accorti che serviva una rullata al terreno. Abbiamo visto il trattorino e con De Vito abbiamo sistemato il manto erboso. Ma non abbiamo mai mollato e non dimentichiamo che senza penalizzazioni avremo disputato i playoff. “Prima uomini che calciatori” come quello striscione che abbiamo esposto nel tunnel per gli spogliatoi fatto dai tifosi per Arezzo». E proprio i tifosi si stanno mobilitando per essere in buon numero a Cuneo nonostante 300 chilometri di distanza. Intanto Favarin, che deve fare a meno Bernardini, squalificato per una giornata, e con Gabbia impegnato con la Nazionale under 20 ai mondiali di categoria, spera di recuperare Alessandro Provenzano che ha saltato il match di andata a causa di un problema al polpaccio. E vista la rosa ridotto all'osso a metà campo con il grave infortunio di Greselin il suo recupero è fondamentale.
Niente brindisi invece nella giornata odierna a palazzo Orsetti tra il sindaco (che stamani invierà un comunicato) e la squadra con lo staff tecnico. Di comune accordo è stato deciso un rinvio per non distogliere l’attenzione da quello che è l’obiettivo primario: la salvezza sul campo. —
Nicola Nucci
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