Gioco
Mauri, la garra del gaucho rossonero «Vogliamo arrivare sino in fondo»
LUCCA. Nella gara di andata col Cuneo è stato un pilastro della squadra. Juan Mauri, 30 anni, è centromediano della Lucchese, che in Argentina chiamano “volante”, dal soprannome di un calciatore degli anni Trenta. Una mezz’ala che abbina qualità e quantità, testa e cuore. «Penso di avere disputato una buona gara per intensità e palleggio e siamo riusciti a portare a casa una vittoria importante con una grande prova corale. - dice il centrocampista di Realicò - Adesso dobbiamo confermarci sabato sul campo del Cuneo dove ci attende una battaglia. Mi aspettavo una squadra più determinata, invece hanno sofferto la nostra aggressività. Ma sono sicuro che troveremo davanti un Cuneo diverso e pertanto servirà una prestazione sopra le righe, anche sotto l’aspetto mentale, per andare avanti».
Mauri ha cominciato la carriera professionistica nell'Olimpo, promosso in serie A dove ha collezionato due presenze, poi al Ferro Carril Oeste, Gimnasia y Tiro, Belgrano Santa Rosa, Tiro Federal fino al passaggio al Milan insieme al più famoso fratello José con lo stesso agente Dino Zampacorta. «L’anno scorso sono stato senza squadra, ma è stata una bella esperienza allenarsi col Milan insieme a mio fratello con cui c’è uno splendido rapporto. A Milanello ho anche conosciuto Gabbia che è una grande promessa». Nel Milan una panchina contro la Roma prima di finire fuori rosa e poi in estate l’approdo a Lucca con la maglia numero 26. Una pedina inamovibile per Favarin. Prima di arrivare a Milano due esperienze in serie C, Akragas e Paganese che potrebbe incrociare se i campani dovesse superare il Bisceglie e i rossoneri accedere al secondo turno. «Vogliamo arrivare in fondo, c’è un patto tra squadra e tifosi, daremo tutto. Peccato per l’andata che siamo rimasti in dieci ed abbiamo dovuto gestire il 2-0, potevamo anche fare il terzo, ma era importante partire bene» dice il centrocampista nato nel cuore della Pampa, a Realicò, piccolo paesino di 10 mila anime. Il gaucho rossonero scommette sulla Lucchese. «Sono fiducioso, non solo per il risultato ottenuto nella prima gara, ma per la forza del gruppo e la qualità del nostro gioco. Anche se il Cuneo è una formazione tosta e dovremo stare molto attenti e compatti, soprattutto nei primi minuti». Mauri è cresciuto col mito dei centrocampisti argentini «come Riquelme e Redondo, ho sempre guardato alla tecnica, alla capacità di trattare il pallone, non ai mastini, anche se sono uno che ci mette anche la gamba, che lotta e contrasta».
Intanto dal campo Alessandro Provenzano ha ripreso gli allenamenti, dopo il problema al polpaccio che lo aveva tenuto lontano dalla gara di andata play out contro il Cuneo.
Iniziata la prevendita dei biglietti per la gara di Cuneo sul circuito Do It Yourself e a Lucca al Bar Pacini in piazza Napoleone e alla cartoleria la Guerrina a Porcari al prezzo di 10 euro (3 euro under 10 e ridotti under 16, over 60 e donne).Già esauriti due pullman della Vecchia Ovest.
Intanto è già trascorso un mese dalla scomparsa di Giuliano Lombardi, ex presidente del Centro Coordinamento Lucchese Clubs e fondatore del Club Fedelissimi Paolo Galli, deceduto il 23 aprile scorso. La moglie Gabriella, i figli Walter e Alessia lo ricorderanno con una Santa Messa che verrà celebrata domani alle 17.30 al Santuario di Santa Gemma. —
Nicola Nucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
