Toscana
Lucchese, via libera al concordato preventivo: è già stato nominato il commissario giudiziale
Si tratta del commercialista Claudio Del Prete. Al momento il costo della procedura è 5mila euro come fondo spese
LUCCA. Tutto secondo copione. Il giudice delegato Giacomo Lucente sentito il parere del presidente della sezione fallimentare e dopo l’okay della procura della Repubblica ieri mattina poco dopo mezzogiorno ha dato parere favorevole al concordato preventivo con riserva presentato dall’avvocato Angelo Massone per conto dell’As Lucchese Libertas 1905 rappresentata dal socio di maggioranza Aldo Castelli che detiene il 98% delle quote. . Contestualmente il giudice delegato ha concesso 60 giorni di tempo per l’elaborazione del piano concordatario e nominato come commissario giudiziale il commercialista Claudio Del Prete, 62 anni, revisore contabile, con studio professionale in via Romana Est a Porcari. Il professionista ha ricevuto la nomina via pec e dovrà prima accettare l’incarico e poi farsi un’idea della situazione. Al momento il costo della procedura è di 5mila euro come fondo spese.
Del concordato preventivo con riserva probabilmente se ne riparlerà lunedì 27 maggio anche perché, al momento, non ci sono motivi d’urgenza visto che dalla procura della Repubblica e dalle fiamme gialle, che stanno svolgendo accertamenti e ascoltando persone informate dei fatti, non sono emersi al momento reati di natura distrattiva (bancarotta). Ricordiamo però che l’iter giudiziario potrebbe non coincidere con quello sportivo dato che, in caso di salvezza sul campo (ad oggi assai probabile), entro il 17 giugno la proprietà della Lucchese dovrà presentare fideiussione a garanzia (350mila euro) ed entro il 24 giugno svolgere tutti gli adempimenti per l’iscrizione al campionato di serie C che comprendono soprattutto il pagamento di circa 700mila euro tra stipendi e contributi che vanno da gennaio a maggio 2019. In caso invece di retrocessione in D l’iscrizione deve essere perfezionata entro il 12 luglio.
LA PALLA A MASSONE
«Senza il nostro intervento la Lucchese sarebbe fallita» chiosa l’avvocato Angelo Massone. Che poi va all’attacco: «Scongiurato il crac, dalla prossima settimana ci metteremo a lavoro prendendo contatti con il commissario giudiziale, con il sindaco revisore Romani e con il commercialista Benigni. Vedo che il vostro quotidiano è ben informato: la proprietà ha spedito una pec in Lega Pro con richiesta di escutere una delle due fideiussioni (Finword e Cig Pannonia) presentate durante la stagione dalla Lucchese. Informeremo il commissario giudiziale e vedremo cosa risponde la federazione. Cosa faremo adesso? Il prossimo step è la richiesta formale dell’ammontare del credito in Lega e contestualmente terremo d’occhio l’andamento della squadra. Inutile dire che gli investitori che prenderanno il posto di Castelli sono interessati alla C e una salvezza sul campo agevolerebbe e non poco il passaggio di proprietà. So bene che il percorso è stretto e tortuoso, ma siamo pronti a dare il nostro contributo per salvare la società». Logicamente di nomi dei futuri investitori neanche l’ombra.
Sulla stessa lunghezza d’onda si muove pure il consulente di Castelli, l’ex guardialinee Enrico Ceniccola: «Non possiamo permetterci di aspettare l’8 giugno, anche se è logico che una Lucchese in serie C è più appetibile che se retrocede in D. Adesso ci sono 60 giorni di tempo, ma di fatto un mese scarso, visto che il 24 giugno scade il termine per l’iscrizione al campionato di serie C. E la speranza è che la squadra rossonera sia ancora nel calcio professionistico». Sui dettagli del piano di salvataggio l’ex guardalinee di serie A resta sul vago. «Ci sono investitori interessati, come sponsorizzazioni o quote della società, alcune aziende sono già legate al mondo del calcio, altre no. Quando presenteremo il piano, che ha l’obiettivo di salvare la Lucchese, daremo anche le opportune garanzie economiche. I nostri professionisti, persone qualificate, ci stanno lavorando. I tempi sono stretti, ma contiamo di farcela». —
Luca Tronchetti
Nicola Nucci
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