Gioco
La Lucchese domina il Cuneo ma si complica la vita nel finale
Due reti in 13’ e ospiti annichiliti, partita sul velluto che rischiava di riaprirsi dopo il rosso a Bernardini entrato per Strechie
Come complicarsi la vita dopo aver dominato per 45’ una partita che poteva essere già chiusa prima della trasferta in terra piemontese. La Lucchese segna due gol in 13’, domina per tutta la prima frazione annichilendo un Cuneo evanescente in attacco e fragile in difesa (per i biancorossi primo ko al Porta Elisa nella storia del club), mostra concentrazione e determinazione di fronte agli encomiabili 1883 spettatori paganti. Alla fine però rischia di pagare a caro prezzo una sostituzione effettuata alla mezz’ora di gioco. Fuori Strechie (che mostra visibilmente di non gradire) dentro Bernardini che dopo due entrate poco ortodosse (una clamorosa da tergo nella metacampo avversaria sotto gli occhi dell’arbitro) viene espulso e lascia la squadra in dieci dal 15’ della ripresa rianimando il Cuneo che, con l’ingresso tardivo del guizzante Caso e del colosso d’ebano Jallow, mette alla corde la difesa rossonera che alla fine, con grande sofferenza, riesce a mantenere inviolata la porta.
Il doppio vantaggio mette i piemontesi con le spalle al muro: o vincono in casa con due gol di scarto o sono retrocessi in D. Per i rossoneri però a Cuneo non sarà una passeggiata di salute. A meno che gli avversari non mostrino l’atteggiamento rinunciatario evidenziato in questa prima sfida salvezza. Se è vero che rientrerà Provenzano è altrettanto vero che il tandem Favarin-Langella dovrà fare a meno di Gabbia (convocato in nazionele under 20) e dello squalificato Bernardini. E la coperta, come sappiamo, è estremamente corta. Si preannuncia quindi un’altra battaglia in attesa di scoprire chi tra Paganese (che ieri ha vinto 2-1 in casa) e Bisceglie sarà il possibile avversario nella finalissima per la permanenza in categoria.
PASCUCCI PORTA BENE
In tribuna - dopo la vittoria con il Pontedera che garantiva i playout - c’è ancora Carlo Pascucci, indimenticato ex rossonero della duplice e storica accoppiata del 1989-90 campionato e Coppa Italia di C. E ancora una volta dimostra di essere un autentico talismano portafortuna tanto che qualcuno lo invita a seguire la partita a Cuneo. Infatti dopo 180 secondi la Lucchese a trazione anteriore passa in vantaggio. Favale supera agile Santacroce e dal fondo rimette in mezzo dove Sorrentino di testa lascia di sasso la difesa schierata a presepe e infila l’incerto Cardelli. Passano dieci minuti e Bortolussi fornisce l’assist per il rasoterra maligno di Zanini (4 gol pesanti nelle ultime 7 partite) con la palla che gonfia la rete. 2-0, dopo 13’ e Cuneo in ginocchio.
CAMBIO IMPROVVISO
Con la Lucchese che ha il controllo assoluto delle operazioni ecco che arriva quello che non t’aspetti. Alla mezz’ora Langella toglie Strechie, che sino a quel momento aveva fatto bene, per inserire Bernardini. Una mossa di contenimento forse un po’ affrettata visto che i piemontesi erano sembrati inoffensivi. Per uno strano scherzo del destino, ad inizio ripresa il neo entrato commette due falli evitabili e lascia la squadra in dieci. Manca mezz’ora alla fine e inizia la sofferenza. La Lucchese passa al 4-4-1 inserendo Santovito per Di Nardo e il Cuneo ci prova costringendo Falcone a un paio di ottimi d’intervento. Il finale è un assedio. Ma al grido «Lucca», «Lucca» che si eleva dagli spalti il fortino regge e porta in dote per gara 2 il doppio vantaggio. —
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