Attenzione
De Feo indica la strada per battere il Cuneo
L’attaccante della Lucchese ha segnato al Porta Elisa alla formazione piemontese: «Dobbiamo evitare di scoprirci»
Anche in versione part time può essere il jolly della Lucchese da giocare nel doppio confronto playout col Cuneo. Una stagione particolare quella vissuta da Gianmarco De Feo, segnata da un disagio personale che lo ha tenuto lontano dal campo: pochi scampoli e due gare da titolare nel girone di ritorno dopo una prima parte da protagonista con sei gol e tre assist. Nonostante le presenze sporadiche l’attaccante di Eboli, cresciuto nelle giovanili del Milan, è stato uno dei leader dello spogliatoio che nel momento più difficile si è stretto intorno a lui aiutandolo a tornare in campo dal primo minuto con l’Entella. «Fino a dicembre sono andato forte, poi ho avuto un calo a livello personale, un momento delicato che è ormai alle spalle. - racconta la punta rossonera - Non ho mai mollato perché sono un combattivo di natura, anche quando stavo male volevo reagire e miei compagni mi hanno aiutato. Non so se partirò dall’inizio o dalla panchina col Cuneo, ma sono pronto per questa doppia sfida che vogliamo vincere per continuare la corsa verso la salvezza». Gara uno al Porta Elisa. «Partiamo con questo handicap della peggiore classifica rispetto al Cuneo che ci obbliga a vincere, possibilmente con un largo risultato, ma siamo arrivati fino a qua dopo tante perizie e non vogliamo certo fermarci ora per noi, i tifosi e tutti quelli che ci hanno sostenuto in questa stagione travagliata. Sarà una gara difficile. Conosciamo il Cuneo che all’andata in campionato ci ha fatto soffrire, mentre il ritorno fu una vittoria sporca della Lucchese. I piemontesi sono una formazione tosta, compatta, ma a cui piace anche giocare e si difende bene in trasferta». De Feo indica la strategia giusta. «Una gara da giocare con la testa nell'arco dei 180 minuti. Sappiamo di dovere vincere, ma non dobbiamo essere troppo frettolosi: non è una gara secca, servirà anche giudizio e intelligenza nell’aspettare se il gol non dovesse arrivare subito». Una giocata del fantasista rossonero potrebbe sparigliare le carte del Cuneo. «I colpi ce li ho sempre - sdrammatizza l’attaccante - e spesso sono gli episodi a decidere questa gare solitamente giocate sulla tensione nervosa e sull’equilbrio. La nostra forza è l’alchimia di squadra ch si è rafforzata a Chiavari quando 500 tifosi ci hanno fatto battere il cuore seguendoci nonostante tutto. Non sappiamo quello che succederà, ma vogliamo arrivare all’8 giugno. Hanno provato ad affondarci, ma siamo rimasti a galla con grande determinazione. La società non ci paga e ci ha abbandonato, siamo in autogestione, ma siamo vivi. Spero che alla fine, se la Lucchese sopravviverà o no, non cali l’attenzione verso una squadra che sotto l’aspetto dell’impegno e dell’amore è stata esemplare. Fosse per me ripartirei da questo gruppo» dice De Feo che proprio l’anno scorso ha vinto i playout con la maglia dell’Ascoli. «Bastarono due pareggi per 0-0 con l’Entella, stavolta partiamo in salita, ma abbiamo dei tifosi eccezionali. Se passiamo il turno offro da cena ai miei compagni». Intanto continua a buon ritmo la prevendita con i botteghini aperti anche oggi dalle 17 alle 19 e poi il giorno della partita. Stasera la cena pro-Lucchese nell'area del mercato di Marlia. —
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