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Geonova obbligata a vincere per restare agganciata al sogno

Alessandro Petrini
Geonova obbligata a vincere per restare agganciata al sogno

Stasera alle 21 al Palatagliate i ragazzi di coach Piazza dovranno superarsi per costringere alla bella l’imbattibile Pino Firenze favorita al salto di categoria

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Di nuovo con le spalle al muro, obbligata a vincere per proseguire la propria stagione e non chiudere qui la stagione, proprio come era già successo ai quarti di finale. E come nella sfida contro la Pielle, anche stavolta la Geonova dovrà provare a superarsi e a fare quello che finora non le è mai riuscito: battere il Pino Firenze. Palla a due stasera alle 21 al Palatagliate per gara 2 della semifinale playoff, alla ricerca di un’impresa che a dirla tutta quest’anno non è proprio mai riuscita a nessuno perché i gigliati non sono mai stati sconfitti né durante la regular season, né ai playoff, né in Coppa Toscana, trofeo già messo in bacheca a gennaio. In qualche occasione la squadra ha rischiato, come in gara 1 dei quarti in casa contro Valdisieve, quando si è presentata sotto di 11 punti all’inizio dell’ultimo quarto, o come anche nella partita del girone di ritorno proprio a Lucca, quando si ritrovò sotto di 15 punti nel terzo quarto per poi essere presa per mano da Poltroneri e riuscire a vincere al supplementare. Una squadra abituata a vincere – e non è poco – di grande mentalità e con una grandissima fisicità in grado di fare la differenza in difesa e creare canestri facili in transizione e contropiede.

Questa l’arma in più a disposizione del gruppo di coach Del Re, che non a caso finora ha subito meno punti di tutti, concedendo appena 59 punti ai propri avversari. Dall’altra parte la Geonova, che parte tutt’altro che sconfitta e deve ritrovare quella personalità che contro la Pielle ha realmente fatto la differenza. Senza dimenticare che di fronte alla miglior difesa del campionato ci sarà invece il miglior attacco, con 84 punti realizzati di media che però sabato scorso sono stati limitati ad appena 57. Per questo si dovrà rimettere a punto la strategia sotto canestro, visto che la presenza di Tessitori in area potrebbe essere una delle chiavi dell’incontro.

Senza contare sulla cura dei particolari nell’attacco al pick and roll, arma potenzialmente letale per innescare le bocche da fuoco biancorosse come Barsanti, Tempestini, Romano, Del Debbio e Nesi, ma che in gara 1 si è rivelata un’arma a doppio taglio con il Pino in grado di recuperare i palloni del break decisivo nel secondo quarto. Aspetti tecnici che comunque non devono distogliere dall’approccio mentale all’incontro, come spiega coach Piazza alla vigilia: «Ciò che abbiamo messo in campo in gara 1 non è stato sufficiente per battere una squadra come Firenze che non ha mai perso. Soprattutto in termini di energia difensiva e lucidità offensiva dovremo fare molto di più per tornare a Firenze a giocarci tutto in gara 3. Sono certo che i ragazzi daranno tutto quello che hanno per arrivare all'obiettivo che sappiamo essere difficile, ma nelle nostre possibilità». —



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