Gioco
Borgo teme i rossoneri di Favarin «L’avversario più ostico del girone»
L’ex capitano di Pistoiese e Spezia avrebbe preferito evitare la squadra diretta da un allenatore che stima «Tra noi c’è un’affinità caratteriale, è la guida ideale per chi vuol salvarsi»
LUCCA. La Lucchese è il peggior avversario da incontrare nei playout. Lo dice senza giri di parole Sergio Borgo, ex pilastro della Pistoiese e dello Spezia, oggi direttore sportivo del Cuneo che sabato calerà al Porta Elisa per la gara 1 degli spareggi salvezza. «Avrei preferito evitare la Lucchese perché è una squadra che con i 25 punti di penalizzazione sarebbe ai playoff come noi ed ha molti più stimoli ambientali. Arriva meglio a questa doppia sfida dal punto di vista mentale. Conosco Favarin di cui ho una grande stima. Non ci siamo incrociati, ma c’è un’affinità caratteriale e calcistica. È stato bravo, con il ds Obbedio, a gestire una situazione delicata e più difficile di quella del Cuneo. Una situazione che gli consente di giocare sapendo di non avere nulla da perdere. Se fossimo andati ai playoff saremo state le mine vaganti». I biancorossi avranno il vantaggio di passare il turno e sfidare la vincente di Paganese-Bisceglie anche con due pareggi. «Un vantaggio che significa poco: basta pensare al Siena nei playoff. Ho troppa esperienza per non sapere che tutto può accedere» spiega Borgo, soprannominato "il Professore" nella Lazio con cui ha vinto uno scudetto nel 1974, poi capitano della Pistoiese dalla C alla A giocando insieme a Frustalupi, Rognoni, Bellugi e Marcello Lippi. Poi dall’85 all’88 nello Spezia di cui è stato anche presidente, acerrima rivale della Lucchese in quegli anni. «Ricordo sfide accese in quel periodo, anch’io allo Spezia ho vissuto un fallimento, facevo di tutto. Avrei dovuto giocare in rossonero: mi chiamò Maestrelli, ma avevo firmato con lo Spezia. Capisco le vicissitudini dei calciatori rossoneri. Il Cuneo è stato punito anche troppo: abbiamo pagato pure la multa di 350.500 euro e per la mia squalifica. A Lucca sarò in tribuna, ma al ritorno in panchina». Borgo vede una gara equilibrata. «Anche guardando i risultati della stagione regolare a Lucca meritavamo di vincere e a Cuneo abbiamo perso. Siamo una sorpresa, una squadra giovane e costata poco» dice il sessantacinquenne Borgo. —
Nicola Nucci
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