Il Tirreno

Lucca

LA CORSA PLAYOUT DELLA LUCCHESE 

Provenzano, un ex senza rimpianti e senza paura

Nicola Nucci
Provenzano, un ex senza rimpianti e senza paura

Il trequartista aspetta la sfida con il Cuneo: «Cerco la rivincita dopo lo spareggio perso con la maglia del Tuttocuoio»

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Scarpette infuocate quelle di Alessandro Provenzano in vista della gara uno dei playout con il Cuneo al Porta Elisa. Il fantasista rossonero, 27 anni, cova un doppia rivincita, nei confronti della formazione piemontese con cui ha disputato una stagione nel 2017-2018 archiviata senza rimpianti (15 presenze senza reti) e cancellare il ricordo dello spareggio-salvezza perso con il Tuttocuoio. A Lucca è stata una rinascita per il centrocampista palermitano con 5 gol (in 38 gare) che hanno portato punti pesanti nella corsa salvezza. «Mi sono trovato benissimo: dal direttore Obbedio, allo staff, ai compagni di squadra e agli straordinari tifosi». La Lucchese è obbligata a vincere almeno per una gara per continuare il cammino salvezza. «Non vogliamo fermarci dopo l’impresa di conquistare i playout. Non si possono fare calcoli, sappiamo che conta vincere come del resto abbiamo cercato di fare dall’inizio partendo con una penalizzazione arrivata a -25. Il fatto di giocare la prima casa può essere un vantaggio per darci la spinta giusta. Anche se sarà una gara difficile. Il Cuneo è una squadra tosta, che ha avuto una regolarità di marcia in campionato, con un organico importante. Anche loro senza i punti in meno sarebbero ai playoff. Nella stagione regolare però li abbiamo battuti e proveremo a ripeterci. Vincere con due gol di scarto ci permetterebbe di avere due risultati in Piemonte». Provenzano è l’ex di turno. «È una squadra rivoluzionata rispetto a due stagioni fa. È cambiato quasi tutto dalla dirigenza ai calciatori. Una gara che non vivo da ex, la Lucchese mi ha regalato grandi emozioni». Cinque gol che hanno lasciato un segno. «Il più entusiasmante con l’Alessandria all’ultimo secondo sotto la curva e in uno scontro diretto all’epoca, ma anche quelli con Arzachena, Albissola e Pontedera» dice il trequartista che ha un contratto in scadenza a giugno. «Ho giocato un girone d’andata da mezz’ala di centrocampo e sulla trequarti nel ritorno, partecipando alla fase offensiva e dando più compattezza nel 4-3-1-2». Adesso inizia un mini campionato, quattro gare con la missione “impossibile” di restare in C. «Non pensiamo alle vicende societarie: abbiamo una pazza idea e vogliamo portarla fino in fondo con l’aiuto dei tifosi. Vogliamo partire col piede giusto. Mi piacerebbe vedere lo stadio pieno e caloroso, come lo è stato nel derby contro il Pisa» dice Provenzano che oggi andrà a vedere Carrarese-Pro Patria. Per lui è il secondo playout. «Due anni fa col Tuttocuoio con il Prato siamo retrocessi con due pareggi per la peggiore classifica. Spero vada meglio con la Lucchese». Provenzano avrà un'arma in più, un portafortuna. «Gioco sempre con un braccialetto rosso che ha anche mio fratello gemello».

Ieri sgambata con le Juniores del Prato, poi due giorni di riposo per ricaricare le batterie. Poi si entrerà nel vivo della settimana che porta al primo spareggio salvezza in programma sabato alle 18. Da mercoledì scatta la prevendita ai botteghini dello stadio. —

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