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Geonova si schianta contro il Pino Ma fra tre giorni sarà rivincita

Alessandro Petrini
Geonova si schianta contro il Pino Ma fra tre giorni sarà rivincita

Il primo atto della semifinale termina con un successo netto dei padroni di casa L’analisi di coach Piazza: «Siamo riusciti a contenerli solo nel primo quarto»

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Troppo forte il Pino Firenze per la Geonova. Almeno stasera in gara 1. Il primo atto della serie di semifinale tra fiorentini e lucchesi si conclude con un successo netto per i padroni di casa che prendono le misure nel primo quarto per poi allungare nel secondo quarto e poi mettere al sicuro l’incontro nella ripresa. La differenza sta tutta nella maggiore aggressività e fisicità della squadra di coach Del Re, caratteristiche che le hanno consentito di rimanere imbattuta fino a questo punto della stagione. Un gap che ora i biancorossi avranno tre giorni per colmare e fare per ben due volte quello che finora non è ancora riuscito a nessuno: battere il Pino.

Sì perché la Geonova si trova già con le spalle al muro e un’altra sconfitta significherebbe finire l’annata e spalancare le porte della finale ai fiorentini. Prestazione umana invece per Poltroneri, star attesa della serata, che ha chiuso con 2/12 dal campo e 5 punti realizzati, in una serata in cui ha capito che non ci sarebbe stato bisogno di strafare. Avvio però che è piuttosto equilibrato, con le due squadre a giocare punto a punto e i lucchesi bravi a innescare Tessitori in area caricando Goretti di falli. Coach Piazza sceglie di partire con Romano da 4 promuovendo Nesi in quintetto e all’inizio la scelta paga.

Nel secondo quarto però l’inerzia cambia perché Del Re sceglie di limitare Tessitori facendo salire Cioni dalla panchina e la mossa dà i suoi riscontri positivi con la Geonova costretta a giocare più sul perimetro dove subisce l’aggressività avversaria. Così viene fuori una serie di palle recuperate che permette ai padroni di casa di concludere facilmente a canestro mettendo insieme un parziale di 12-0 in 3 minuti che spezza in due l’incontro con il punteggio sul 28-14 che poco dopo si aggiorna a 33-18 con una tripla di Passoni. Il peggio però non è ancora passato perché Passoni e Merlo – i due migliori della serata – continuano a segnare a ripetizione per il 41-20 a meno di tre minuti dall’intervallo. Quando l’incontro sembra segnato la Geonova riesce a reagire con un controbreak di 3-11 guidato dal capitano Romano, mentre a più riprese nel terzo quarto i biancorossi riescono ad accorciare fino a -9 (47-38).

La partita sembra riaperta ma sono Merlo e Verrigni dall’arco a rompere i sogni di rimonta di una Geonova che sembra accusare il colpo e si ritrova sotto di 16 all’inizio dell’ultima frazione. Gli ultimi estremi tentativi così sfumano e il Pino Firenze si regala quindi due match point per la finale. «È giusto innanzitutto fare i complimenti all’avversario ché ha disputato una partita di altissimo livello alla quale non siamo riusciti a opporre la stessa fisicità e lo stesso atletismo», commenta coach Giuseppe Piazza a fine gara. «Sapevamo quali fossero le loro capacità e siamo riusciti a contenerli solo nel primo quarto quando li abbiamo costretti a giocare a metà campo e abbiamo impedito loro di correre. Poi siamo stati poco lucidi sui pick and roll e abbiamo perso troppi palloni».

PINO – GEONOVA
76-57

Pino
: Filippi 18, Passoni 17, Goretti, Poltroneri 5, Marotta 4, Merlo 20, Verrigni 6, Zappia 6, Cioni 1, Mencherini, Neri. All Del Re
Geonova
: Zita 5, Barsanti 16, Nesi 6, Tessitori 10, Romano 16, Russo, Puccinelli, Simonetti ne, Pagni, Pierini, Del Debbio, Tempestini 4. All. Piazza
Arbitri:
Cassina di Desio (Mb) e Scarparo di Mariano Comense (Co)
Note:
parziali 14-12, 44-31, 62-46. —

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