Il Tirreno

Lucca

verso i playout 

Ovazione allo stadio per la Lucchese che riprende gli allenamenti

Nicola Nucci

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LUCCA. La Lucchese ha ripreso ad allenarsi tra gli applausi dei tifosi presenti allo stadio. Un altro momento di tributo a Bortolussi e compagni tornati in campo, dopo due giorni di riposo, per preparare la gara di andata dei playout di sabato 18 maggio al Porta Elisa.

Tutti a disposizione tranne Isufaj ancora alle prese con un piccolo problema fisico e lo sfortunato Greselin. Aggregati alla prima squadra diversi elementi della squadra Berretti.Una gara da preparare anche sotto l’aspetto mentale considerando che il Cuneo in caso di parità avrà il vantaggio del miglior piazzamento in classifica nel ritorno in Piemonte. Ancora presto per capire quale sarà lo schieramento, ma la sensazione è che sarà confermata la squadra tipo, lo zoccolo duro della squadra miracolosamente arrivata agli spareggi-salvezza. Pochi ricambi a centrocampo e in difesa nella gara di ritorno non ci sarà Gabbia convocato con la Nazionale. «Aspettiamo il calendario delle partite della Nazionale e faremo richiesta di esonerarlo almeno per la gara di andata del 18 maggio» dice il diesse Antonio Obbedio. Mentre in attacco non mancano alternative con Isufaj e Di Nardo.

Intanto se la Lucchese avrà un futuro societario non dovrà più pagare lo stipendio della prossima stagione di Leonardo Menichini, ormai a un passo dalla Salernitana, chiamato al posto di Gregucci per evitare la retrocessione. Un gesto da gentlemen del tecnico pisano, serio e preparato, che rinuncia ad un altro anno di contratto e agli emolumenti dopo che era stato assunto durante la breve e devastante gestione Grassini-Lucchesi. Un contratto poi impugnato dalla società guidata da Arnaldo Moriconi, che nel dicembre scorso, fino al lodo arbitrale della Lega Pro che aveva riconosciuta la legittimità dell'accordo.

La cordata romana proprietaria della Lucchese si appresta a fare richiesta di concordato in bianco il 14 maggio quando al tribunale di Lucca è in calendario l’udienza prefallimentare. Almeno stando alle parole di Enrico Ceniccola, consulente del proprietario rossonero Aldo Castelli. «Stiamo preparando le memorie e la documentazione, ma da quanto ci risulta la richiesta di fallimento arriva da creditori» dice l’ex guardalinee. Dalle informazioni in nostro possesso invece risulta diversamente e che l’istanza è partita dalla Procura della Repubblica di Lucca sulla situazione della società rossonera. aAll'udienza andranno solo i nostri legali e nemmeno il noto personaggio che sta seguendo questa procedura concordataria innovativa» fa sapere l’ex dirigente di Messina e Savona che non sbilancia su chi metterà i soldi per supportare il piano concordatario. —

Nicola Nucci

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