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Due punti ridati ai rossoneri ma la classifica non cambia

Nicola Nucci
Due punti ridati ai rossoneri ma la classifica non cambia

La Corte d’appello mitiga la penalizzazione di primo grado anche per il Cuneo Il giudice sportivo ferma per un turno due giocatori dei piemontesi

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LUCCA. La vittoria col Pontedera ha garantito l’accesso matematico agli spareggi playout. È stato meglio non rischiare, anche se alla fine sarebbe bastato un punto alla luce del pari interno del Cuneo con la Pro Patria. Alla vigilia della gara contro i granata di Maraia c’era però il timore della sentenza della Corte d'Appello.

Il verdetto è arrivato ieri e non ha cambiato nulla nella sostanza. La sentenza ha modificato solo parzialmente le decisioni già prese in primo grado riguardo alle penalizzazioni inflitte a Cuneo e Lucchese. E se era prevista la restituzione di due punti alla formazione piemontese, avversario nella doppia sfida playout, forse erano meno attesi i due punti ridati al club rossonero. In particolare, alla società rossonera sono stati restituiti due punti per le recidive assegnate in primo grado il 4 aprile scorso, mentre sono stati respinti tutti gli altri reclami. Per il Cuneo, che aveva chiesto la restituzione di sei punti, sono riassegnati solo due i punti in classifica recuperati. A conti fatti dunque non cambia la posizione nella regular season e soprattutto lo spareggio, che sarà Lucchese-Cuneo. In palio la qualificazione ai playout con la vincente del girone C tra Bisceglie e Paganese. Nessun reintegro di punti alla squadra pugliese che dovrà quindi disputare gli spareggi per non retrocedere. La Lucchese per tentare una miracolosa salvezza dovrà passare dalle forche caudine dei playout (l’unica volta è accaduto nel 2003 con la vittoria contro l’Alzano).

Intanto oggi la truppa rossonera agli ordini di Favarin e Langella riprende la preparazione in vista della gara di andata del 18 maggio al Porta Elisa. Intanto il giudice sportivo ha fermato per un turno Kevin Gissi e Alessandro Castellana del Cuneo e inibito sino al 20 maggio anche il dirigente Sergio Borgo.

Nessuna novità sul fronte societario con l’udienza prefallimentare del 14 maggio che aleggia sulla squadra e i tifosi. La Lucchese è stata anche al centro del consiglio comunale straordinario dedicato a "Lucca 2030" richiesto dalle opposizioni di centrodestra.

Tra i 45 interventi di rappresentanti di istituzioni, enti, associazioni e cittadini c’è stato anche quello di Lucca United attraverso il suo vice presidente Moreno Micheloni. Il socio di minoranza, dopo avere fatto la storia dell’azionariato popolare ed evidenziato la straordinaria forza morale di una squadra che «in mezzo a mille problematiche e senza riscuotere lo stipendio da mesi ha comunque miracolosamente raggiunto la possibilità di giocarsi la permanenza in serie C» e il sostegno incessante e il forte legame con la tifoseria, ha chiesto alla città e all’amministrazione comunale unn coinvolgimento delle forze imprenditoriali del tessuto cittadino per riuscire nel brevea dare vita ad un’operazione di ricostruzione e rilancio del sodalizio rossonero. —

Nicola Nucci

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