Lutto
Geonova, ai playoff il clic che ha cambiato la stagione
Negli ultimi due anni i biancorossi avevano disputato campionati di vertice Ma si erano smarriti nella fase a eliminazione: stavolta è accaduto il contrario
Nella pallacanestro si dice che con i playoff si resetta tutto quello che è accaduto fino a quel momento e inizia una nuova stagione. L’unica cosa che rimane sono gli accoppiamenti e il fattore campo che vengono decisi in base alla classifica finale della stagione regolare. Ecco, alla Geonova in questo quarto di finale è accaduto tutto questo, ed è un presagio ottimistico per il percorso ancora da compiere in questa post season. Nelle ultime due stagioni i biancorossi avevano sempre disputato campionati di vertice, a lungo occupato la prima posizione della classifica e inanellato lunghe strisce di vittorie durante la stagione per poi smarrirsi proprio nei playoff, sempre contro squadre livornesi. Era successo due anni fa, quando da terzi incrociarono la Libertas Livorno che riuscì poi a vincere il campionato in finale contro la Pielle, era successo anche lo scorso anno, con i lucchesi che videro svanire d’un soffio il primo posto e poi persero la semifinale in due gare proprio contro la Pielle nonostante il fattore campo a favore.
Quest’anno invece non è successo niente di tutto questo. Sulla carta la squadra era sicuramente più esperta e talentuosa, con gli innesti di Barsanti, Zita, Nesi, Tempestini e poi di Del Debbio a stagione in corso. Però nelle partite decisive c’era stato qualche passaggio a vuoto di troppo, specialmente negli scontri diretti, troppo spesso scivolati via dalle mani nel finale. Com’era successo proprio al ritorno contro Livorno (25 punti di vantaggio dilapidati) o contro Pino Firenze (15 punti).
Stavolta no, finita la stagione e cambiato il contesto, non senza qualche accusa di essere più un album di figurine che un gruppo, la Geonova è scesa in campo e ha dimostrato di aver passato il proprio esame di maturità da squadra.
Ha ribaltato il fattore campo, ha saputo soffrire rimanendo incollata alla partita, non è rimasta impressionata da una cornice di pubblico che vale un paio di categorie superiori e quando era il momento di tirare le somme ha stretto la difesa – proprio come fanno le vere squadre – e si è affidata alle giocate dei suoi giocatori di maggiore talento che non hanno fallito la chiamata. Un deciso passo in avanti rispetto a quello che si era visto finora, anche se è chiaro che la strada è ancora piuttosto lungo.
Ora sul cammino verso la finale c’è il Pino Firenze, formazione ancora imbattuta in questa stagione, che ha vinto Coppa Toscana e stagione regolare senza passi falsi. Contro la Geonova sono stati forse due episodi a decidere i precedenti: all’andata con i lucchesi avanti di 5 nel terzo quarto ci fu un black out elettrico di un quarto d’ora che per certi versi ruppe l’inerzia positiva della squadra, mentre al ritorno arrivò una sconfitta al supplementare dopo essere sempre stati in vantaggio. Il Pino è una squadra lunga, ricca di talento e di mentalità, ben allenata e con il fattore campo a proprio favore. Ma nei playoff si resetta tutto e la Geonova potrebbe finalmente riuscire in quello che finora non è riuscito a nessun’altra squadra durante la stagione. –
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