Sicurezza
Ceniccola: avanti con il concordato
Settimana di preparativi per l’udienza del 14 maggio Domani riprendono gli allenamenti in vista dei playout
Quello che succederà il 14 maggio al tribunale di Lucca dove è fissata l’udienza prefallimentare (probabile un rinvio tecnico) lo scopriremo solo vivendo come cantava Lucio Battisti.
«Stiamo andando avanti nel preparare il piano per il concordato preventivo» ribadisce all’inizio della settimana Enrico Ceniccola, consulente dell’ex odontotecnico Aldo Castelli, proprietario del 98% del club acquistato a dicembre per la modifica cifra di un euro. Senza liquidità, ovvero soldi per ripianare i debiti e soddisfare i creditori, la Lucchese è destinata al terzo fallimento in undici anni.
La Pantera però continua a graffiare sul campo. Non sprofonda la squadra che vuole giocare fino in fondo le sue carte per mantenere la categoria.
«Orgoglio, sofferenza, attaccamento ai colori sono alla base di questa prima impresa, quella di avere conquistato gli spareggi salvezza - ha sottolineato il direttore sportivo Antonio Obbedio - credo che tutto sia partito quel 28 dicembre, dopo la conferenza stampa dei nuovi proprietari, è scattato qualcosa. C'è un patto con i tifosi, non molleremo mai».
Una squadra irriducibile che non finisce di stupire, senza stipendi da cinque mesi, per giorni senza neppure l’acqua calda per la doccia, con la segretaria che lava i panni e i calciatori e il diesse a tagliare l'erba del campo e il Vorno a rifare le righe del terreno di gioco. Anche il Basket Le Mura si è complimentata con Bortolussi e compagni.
«Questo risultato è figlio di uno straordinario spirito di gruppo» ha detto Mattia Lombardo, uno dei protagonisti della stagione più travagliata in 114 anni di storia, che ha trasformato in un sogno il rigore decisivo col Pontedera. Ma c’è ancora tanto da remare per raggiungere l’isola della salvezza.
Per restare in C1 i rossoneri dovranno superare un doppio confronto. Si parte il 18 maggio al Porta Elisa contro il Cuneo, il ritorno il 25 allo stadio “Paschiero”. Nella stagione regolare rossoneri imbattuti con i biancorossi, 1-1 a Lucca e successo per 1-0 in Piemonte. Il Cuneo però avrà il vantaggio del fattore campo e in caso di parità nella differenza reti sarà salvo in virtù della migliore posizione nella classifica finale. Servirà almeno una vittoria con più gol di scarto. Se la Lucchese supererà il primo ostacolo dovrà affrontare la vincente dei playout del girone C tra Bisceglie e Paganese (pugliesi favoriti dal miglior piazzamento finale), sorteggio per il campo e in caso di parità si tiene conto della differenza reti (senza distinzione tra casa e fuori), poi tempi supplementari e rigori. Quattro sfide e una lunga appendice con una rosa ridotta all'osso, ma animata da una grande determinazione.
Domani la ripresa dopo due giorni di riposo. Favarin e il vice Langella in dieci giorni dovranno ricaricare le batterie e ridare fiato a chi si è spremuto nel finale di stagione. È la seconda volta, nell’era con i 3 punti, che la Lucchese si gioca La la salvezza in un doppio spareggio.
Il precedente nel 2003 contro l'Alzano con la squadra portata in salvo da Osvaldo Jaconi. Senza contare lo spareggio del 1952 con la Triestina che costò la retrocessione dalla A alla B. —
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