Il Tirreno

Lucca

PODISMO 

Più di 1000 sfidano la pioggia e il freddo per correre alla Passeggiata Camiglianese

Valter Nieri
Più di 1000 sfidano la pioggia e il freddo per correre alla Passeggiata Camiglianese

La quarantatreesima edizione si è svolta In un clima invernale con i marciatori costretti ad indossare i k-way

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Quello che si fa per il podismo, per una passione irrefrenabile che coinvolge famiglie intere e che non conosce ostacoli. In piedi alle prime ore dell'alba, insonnoliti in una domenica mattina dal tempo inclemente che invitava a dormire qualche ora in più, un tempo imprevedibile per essere a maggio, ma il podista si sa che non si arrende mai. E così in 1050 si sono presentati alla partenza della 43.a Passeggiata Panoramica Camiglianese, da sempre organizzata dal Gs Camigliano presieduto da Giuliano Marcucci. A pochi minuti dal via, alle 8,45, è caduta la pioggia a tratti diventata dirompente, annebbiando i riflessi dei partecipanti che procedevano come potevano, con un ritmo per forza lento e carico di tensione, indossando un k-way antivento ed impermeabile per difendersi dal freddo. Alla partenza dal viale che porta alla Villa Torrigiani, una fra le più belle della Toscana, tanti sceglievano, considerando anche le condizioni metereologiche, le distanze più corte dei 3 e 6 chilometri. Altri erano più audaci inoltrandosi nelle distanze più lunghe dei 10 e 18 chilometri. In quest'ultima distanza c'è stata una variazione del percorso rispetto agli anni scorsi. Vinicio Marchetti, tesserato del Gs Camigliano e presidente del Trofeo Podistico Lucchese, coordinatore dell'evento, ha disegnato una variante nel tratto che va da S.Andrea in Caprile a Tofori, facendo percorrere un tratto sterrato in prossimità di una zona rurale collinare che ha per protagonista un allevamento di asini rinchiusi in un recinto pascolabile e addestrati da privati. Fosse stato bel tempo avrebbero consentito ai podisti una sosta piacevole,v isto che è sempre più raro incontrarli e raramente vengono impiegati come animali da lavoro come quando in epoca remota portavano pesi sulla schiena, trainando carri ed aratri. L'itinerario podistico procedeva sulla collina di Petrognano ad oltre 400 metri di altezza e nel percorrere il tratto più ripido i runner si sentivano stanchi con le gambe pesanti ma si rifocillavano con qualche bevanda calda nei punti di ristoro. Da Petrognano scendevano verso S.Gennaro e Gragnano per poi chiudere il circuito sullo stradone di Camigliano da dove erano partiti. Il Gs Camigliano coltiva un gemellaggio di amicizia con il Gruppo podistico S.Pancrazio Lugo di Romagna, presente alla marcia con un pullman di appassionati arrivati a Camigliano il giorno precedente e ripartiti dopo il pranzo di ieri al termine della marcia podistica. A loro gli organizzatori hanno consegnato un premio speciale di benvenuto, considerando i tanti chilometri percorsi e la coincidenza ha voluto che terminassero nella classifica di giornata al quinto posto fra i gruppi più numerosi alla pari del gruppo di S.Pancrazio di Lucca. Una marcia ludico motoria ricreativa che ,nonostante il maltempo, è stata apprezzata per l'ottima panoramica che offre ai suoi partecipanti dalle belle colline camiglianesi. Infradiciato dalla pioggia anche il sindaco di Capannori Luca Menesini, un podista appassionato, che non ha voluto rinunciare alla sua camminata settimanale. Si conferma l'Atletica Porcari il gruppo più numeroso, mentre per la Mediavalle e Garfagnana la più folta rappresentanza è quella dei donatori di Sangue di Gallicano. —



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