Italia
Debora Vanuzzo trascina Montebianco alla vittoria del campionato di serie D
CAMIGLIANO. Un’ atleta loquace e simpatica. La chiamano la «signora» per la sua eleganza nel vestire e nel portamento dentro e fuori il parquet. La camiglianese Debora Vanuzzo ha trascinato il Montebianco di Pieve a Nievole nella vittoria del campionato di serie D. Gli sportivi si augurano che a seguire il Montebianco ci sia anche la Lucchese impegnata in prima fila nella griglia dei play off in un finale di stagione palpitante. Sabato sul parquet amico del Palafanciullacci c’è stata l'apoteosi per Debora, seguita da un pubblico sempre numeroso ed appassionato. Lei con le sue compagne ha avvertito questo affetto sfoderando una prova maiuscola che ha consentito alla sua squadra di sconfiggere per 3-0 il mal capitato Elsasport. La società presieduta da Saverio Severi ha consegnato alle giocatrici ed ai tifosi la maglia del trionfo con inneggiante una grande C in segno di vittoria. La prima di categoria da parte di una Vanuzzo che sul parquet ha sempre ostentato sicurezza, compostezza e precisione nel mettere la palla al posto giusto. Velocità e potenza fanno parte del suo repertorio: si è guadagnata la palma di miglior opposto del campionato.«Finalmente -dice raggiante - sono riuscita a sfatare un tabù che mi ha visto diverse volte sfiorare il bersaglio nei playoff con la mia ex squadra del Borgo a Buggiano. Lo scorso anno e due anni fa perdemmo i play off di serie C, tre anni fa invece sempre con il Borgo perdemmo la finale playoff di D. Questo è il mio primo ed indimenticabile successo di categoria, a parte quelli con le under dei quali uno con la Nottolini, ampiamente meritato».
Un campionato condotto in testa con una leggera crisi verso la fine del girone di andata. «A inizio girone di ritorno - risponde l'opposto - perdemmo in casa due partite contro dirette concorrenti come Cert 2000 e V.P.Volley e di conseguenza anche la prima posizione a vantaggio di Cert 2000. Le mie compagne ed io ci guardammo negli occhi con la convinzione di essere superiori. Da allora abbiamo ricominciato a marciare spedite. La svolta del campionato quando sul parquet amico abbiamo battuto la Lucchese, nostra avversaria più irriducibile, verso il finale di stagione». La Vanuzzo ha 25 anni, alcune sue compagne ne hanno anche 30 e 33 anni. Un team super esperto. «Per vincere l’età è fondamentale- Le giovani sono più spregiudicate. Nel volley uno o due errori commessi per troppa fretta ti possono cambiare l'inerzia della partita. La prossima stagione? Di sicuro risalgo di categoria. O resto a Pieve a Nievole dove ho legato molto con le mie compagne oppure valuterò se avrò offerte di tornare a giocare a Lucca o a Pisa. Quest'ultima destinazione non mi dispiacerebbe dal momento che mi sono laureata in questo mio anno magico trovando subito lavoro nel monitoraggio ambientale con la West Systems di Pontedera. Così potrei allenarmi e lavorare senza fare troppi chilometri». In estate la Vanuzzo si allena con il beach volley. «Noi pallavoliste non possiamo rimanere troppo tempo inattive. Ad agosto spero di avere il tempo per le ferie con il morale alle stelle». —
Valter Nieri
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