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Lucchese, la speranza playout divisa tra campo e ricorsi

NICOLA NUCCI
Lucchese, la speranza playout divisa tra campo e ricorsi

La sorte dei rossoneri passa dal match col Pontedera di sabato prossimo  Mentre il 7 maggio la Federcalcio deciderà se restituire due punti al Cuneo

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LUCCA. Una stagione paradossale fino all’ultimo. Il campionato della Lucchese non finirà comunque sabato. Il 7 maggio la Federcalcio discuterà il ricorso del Cuneo per riavere due punti e si rimarrà appesi a un filo in attesa del verdetto. Al momento il gap è di sei punti con la formazione piemontese che dovrebbe avere vita facile con la Pro Patria salendo a 26 punti. Alla Lucchese potrebbe bastare persino un pareggio, con 18 punti sarebbe mantenuta la forbice di 8 punti per disputare gli spareggi-salvezza. Se però al Cuneo saranno restituiti due punti sarebbe tutto inutile con i rossoneri fuori dai playout. Se non fosse che la decisione sul ricorso del club piemontese verrà presa dopo lo svolgimento dell’ultima giornata.

Una vittoria metterebbe al riparo da ogni rischio, in attesa degli sviluppi societari con l’udienza prefallimentare del 14 maggio. L'Albissola, a 28, si salverebbe anche se soccombesse ad Alessandria, in vantaggio negli scontri diretti col Cuneo. Il derby col Pontedera dell’ex Calcagni e dell’ex dg Paolo Giovannini però non sarà una passeggiata. Ai granata, dopo l’inatteso ko con l’Alessandria, serve un punto per acciuffare i playoff per la terza volta negli ultimi sei anni.

In casa rossonera si riflette sul pari con l’Albissola, dopo essere passata in vantaggio a Chiavari, sospinta da 500 tifosi. Con quei due punti sarebbe stata certa la qualificazione ai playout. Non sono bastati il gol di Provenzano e almeno tre chiare palle-gol. Un pari che sa di occasione persa. La Lucchese però è ancora viva, un corpo unico squadra e tifosi che non smettono di credere nel miracolo salvezza. «Continua a camminare con la speranza nel cuore e non camminerai mai da solo», come il tema del celebre inno “you'll never walk alone” che rispecchia lo spirito di Bortolussi e compagni.

Intanto l'ex dg Paolo Giovannini, due promozioni dalla D alla C1, inquadra la gara del Porta Elisa. «Una Lucchese che non ha nulla da perdere e che senza le penalizzazioni sarebbe salva, con un cordone ombelicale tra tifoseria e squadra che ha colmato le sofferenze di una stagione tormentata sotto l’aspetto societario. I tifosi si sono stretti ai calciatori come hanno fatto a Carrara ed Arezzo, altre piazze dove c’è una tradizione. Con Giancarlo (Favarin ndr) c’è stima reciproca, ma a Lucca vogliamo centrare l’obiettivo playoff che è comunque un qualcosa in più. Pensavamo di chiudere prima dopo il bel pari di Pisa. Con l’Alessandria è andato tutto storto e il rigore sbagliato da Mannini all’ultimo secondo. Comunque vada è stata una stagione positiva, chiuderemo il bilancio in attivo e Borri ceduto in B». Intanto i rossoneri hanno ripreso la preparazione in vista dell'ultima sfida cruciale contro il Pontedera. Favarin recupera Zanini e Isufaj e con i granata pensa alla formazione tipo. —

NICOLA NUCCI

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