Gioco
Riflettori puntati sul 14 maggio quando il tribunale fallimentare discuterà l’istanza della procura
L’ipotesi di concordato preventivo in continuità con l’attuale gestione sembra decisamente difficile a meno che la proprietà non versi una cifra congrua per evitare il crac
LUCCA. Tra due settimane sapremo se l’As Lucchese Libertas 1905 fallirà per la terza volta nel giro di 11 stagioni oppure se occorrerà attendere ancora qualche settimana o peggio un paio di mesi. Le notizie sono due. Dalla Sice fanno sapere che il patron Arnaldo Moriconi non ha mai ricevuto una telefonata o un sms dall’imprenditore romano Stefano Ulisse in cui l’argomento fosse la Lucchese e, men che meno, fosse stato fissato un appuntamento in sede per la giornata di martedì 23 aprile o anche per le giornate successive. Da Roma invece si fa più insistente l’ipotesi di un tentativo di presentare in tribunale un concordato preventivo in continuità con l’attuale gestione curato da un noto legale capitolino molto addentro agli ambienti della politica e del calcio. Tutto può essere, ma dubitiamo che i giudici del tribunale lucchese - tra l’altro di fronte a pesanti decreti ingiuntivi (c’è anche quello da 96mila euro del Comune oltre a quello di uno studio professionale da oltre 40mila euro e di alcune aziende fornitrici) - accetti un concordato preventivo con riserva o «in bianco» in cui il debitore presenta un ricorso con cui chiede al tribunale di accedere alla procedura e una serie limitata di documenti riservandosi di presentare la documentazione a corredo (il piano, la proposta, la relazione del professionista e gli altri documenti) entro 60-90 giorni prima di accettare e quindi nominare un curatore fallimentare oppure di respingere il concordato in continuità. Men che meno se la Lucchese dovesse retrocedere in D. Perché in tal caso perderebbe tutti i tesserati (svincolo d’ufficio) e il settore giovanile. E comunque di fronte a un buco di quasi 2 milioni comprensivo di maxi multa da 350.500 euro, il giudice delegato e il collegio del tribunale fallimentare chiederanno immediate garanzie di liquidità sottoscritte da istituti di credito o da imprenditori privati solvibili. Al massimo i giudici potrebbero prendersi una-due settimane di tempo per valutare se, nel frattempo, il cammino in campionato della Lucchese dovesse proseguire con i playout e la squadra raggiungere la miracolosa salvezza. Nel frattempo l’ingresso di nuovi soci o un cambio di proprietà appare onestamente una chimera vista la situazione contingente. Ma nella Lucchese le sorprese sono all’ordine del giorno. —
Luca Tronchetti
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