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Lucchese, il 7 maggio la Federcalcio discute sul ricorso del Cuneo per riavere due punti

Luca Tronchetti
Lucchese, il 7 maggio la Federcalcio discute sul ricorso del Cuneo per riavere due punti

La decisione presa a campionato terminato rischia di modificare la classifica e vanificare gli sforzi dei club coinvolti

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Se me lo dicevi prima. Parafrasando il titolo del brano presentato a Sanremo nel 1989 dal grande Enzo Jannacci si può fotografare la situazione del girone A di serie C a 90 minuti dal termine della regular season. Il Cuneo, diretto concorrente della Lucchese nella lotta per evitare la retrocessione diretta, ha presentato un nuovo ricorso alla Federcalcio per poter riottenere altri 2 punti dopo gli 8 che ha riavuto dopo che l’ex presidente Marco Rosso, rientrato nel club biancorosso con il 10%, da marzo ha pagato tutti gli stipendi e i contributi arretrati in modo che cadesse la recidiva per il periodo settembre-febbraio. L’istanza è stata preparata dall’avvocato Edoardo Chiacchio che assiste il Cuneo Calcio e attende per sabato 4 maggio il pronunciamento del Consiglio di Stato sulla fideiussione Finword srl rilasciata all’inizio della stagione e ritenuta dalla Co.Vi.So.C. non più idonea e da sostituire. Il Cuneo lo aveva fatto con una polizza thailandese che è stata ritenuta farlocca dal comitato di vigilanza delle società di calcio e dai vari tribunali federali. Un ricorso quindi che riteniamo inidoneo ha modificare i giudizi precedenti. Resta quindi questa nuova istanza molto probabilmente legata ad una nuova recidiva (ma a quali mesi si riferisce?) che, nella testa del legale del Cuneo, dovrebbe consentire al club di raggiungere quota 25 e di evitare il primo spareggio salvezza con la Lucchese vincendo la gara interna in programma sabato ai fratelli Paschiero contro una Pro Patria già ottava in classifica e pronta a disputare il primo turno di playoff. È chiaro che non è affatto detto che il ricorso del Cuneo abbia successo pieno. Potrebbe essere parzialmente accolto (un punto in più in classifica) oppure respinto. E in tal caso un pari nel derbyLucchese-Pontedera accontenterebbe tutti.

Sinora nulla di strano. Se non fosse che la decisione sul ricorso del club piemontese verrà presa dopo lo svolgimento dell’ultima giornata. Pare, da quanto filtra dalle sedi istituzionali, martedì 7 maggio. A giochi fatti. Quindi la Lucchese anche vincendo al Porta Elisa contro il Pontedera e tenendo sotto la forbice di sicurezza (8 punti) il Cuneo in modo da disputare i playout senza vantaggio campo (con due pari sono salvi i piemontesi) deve attendere 72 ore per capire se disputerà o meno il primo turno di post season. I granata dell’ex dg Paolo Giovannini e del centrocampista Riccardo Calcagni in ogni caso dovranno uscire indenni dalla trasferta in terra lucchese per tenere a un punto l’Alessandria e coronare il sogno stagionale di partecipare ai playoff (avversario di turno uno tra Arezzo, Pro Vercelli e Robur Siena). Perché in caso di arrivo in parità (l’Alessandria gioca al Moccagatta contro l’Albissola, virtualmente già salvo) saranno proprio i grigi ad occupare la decima posizione utile per gli spareggi promozione. Un vero rompicapo che lascia non poche perplessità soprattutto per quanto concerne il ruolo della Federazione. Non si capisce perché la decisione non debba giungere prima della fine di un campionato da dimenticare per il caos estivo e la confusione che è proseguita nei mesi a seguire. In buona sostanza la toppa è peggio del buco. Speriamo che la notte porti consiglio e che dalle stanze dei bottoni arrivi una risposta certa che eviti spiacevoli sorprese per tutte le formazioni implicate. L’Albissola comunque, anche nel caso venissero restituiti i due punti al Cuneo e i piemontesi avessero la meglio sulla Pro Patria salendo a quota 28, si salverebbero lo stesso pure perdendo ad Alessandria in virtù dei punti conquistati negli scontri diretti con i biancorossi (2-0; 1-1). Ma sul sicuro ko dell’albiceleste ligure al Moccagatta il diesse Andrea Mussi, ex rossonero dal 1998 al 2000, replica alle dichiarazioni del ds Antonio Obbedio: « Lui ha detto che noi ad Alessandria perderemo al 100%. Pensi a fare bene i suoi calcoli: con un pari con il Pontedera loro andrebbero matematicamente ai play out e i loro avversari ai playoff. Noi comunque andremo a giocarci la nostra partita perché vogliamo vincere per arrivare a 31 punti. Io ho giocato nella Lucchese e ho una stima incredibile di Langella che è un amico. Conosco i tifosi, conosco la piazza, sono amico dei soci di minoranza che tenevano in piedi la Lucchese fino a poco tempo fa. Ma c'è gente che parla a vanvera. Un loro dirigente ha pianto tutto l'anno e ha quasi sempre attaccato noi. Ora basta: l'Albissola ha rispettato le regole e non è stata penalizzata». —

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