Lutto
Lucchese, pari che accende la speranza diventa decisivo il derby con il Pontedera
Oltre 400 tifosi hanno sospinto la squadra che va in vantaggio, ma viene raggiunta dall’Albissola che conquista la salvezza
La Lucchese nonostante tutto è ancora viva. Il pari al Gastaldi sorride alla matricola Albissola che con un punto conquista la prima salvezza nel professionismo grazie al contemporaneo ko del Cuneo che prende tre sberle a Carrara. Così l’1-1 finale mitiga la delusione dei 400 irriducibili che invadono la curva dello stadio della Virtus Entella e si aspettano una vittoria dai loro beniamini. Perché il ko dei piemontesi riduce a -6 il distacco dalla Lucchese e rimanda i rossoneri agli ultimi 90 minuti quando i ragazzi di Favarin incontreranno un Pontedera che ha assoluto bisogno di un punto per conquistare i meritati playoff dopo il tonfo interno (e il rigore fallito nel finale) con l’Alessandria. Un pari potrebbe accontentare granata e rossoneri che raggiungerebbero entrambe gli obiettivi prefissati (playout e playoff) a prescindere dalle vittorie del Cuneo (impegnato in casa con la Pro Patria) e dei grigi del Piemontese (al Moccagatta con l’Albissola). C’è un particolare che non deve sfuggire: per il Cuneo del presidente Marco Rosso, che dopo aver pagato tutti gli stipendi e i contributi della stagione ha riavuto 8 punti, c’è un altro ricorso pendente e ballano dai 2 ai 4 punti. Fare calcoli quindi potrebbe essere pericoloso. Perché se la forbice tra Lucchese e Cuneo diventa superiore alle 8 lunghezze per i rossoneri è retrocessione diretta mentre i biancorossi si giocano la permanenza nei professionisti nello spareggio tra la vincente dei playout del girone C (Bisceglie o Paganese). Per la Lucchese quindi la gara di sabato 4 maggio al Porta Elisa - contro la formazione dell’ex ds Paolo Giovannini e del mediano Calcagni - diventa il crocevia verso l’ipotetica salvezza almeno sul campo. Perchè il 14 maggio c’è l’udienza pre fallimentare che potrebbe dare il colpo di grazia alla vecchia Pantera.
Sulla sfida in terra ligure al cospetto di 650 paganti (400 fede rossonera) - al di là del grande cuore della Lucchese e della bella coreografia dei tifosi - c’è da registrare l’ottimo primo tempo degli ospiti andati subito in vantaggio con un perentorio stacco di testa di Provenzano dopo il primo tiro dalla bandierina di Lombardo con l’albiceleste locale che si fa viva dalle parti di Falcone solo dopo la mezz’ora e rischia il 2-0 nel finale con l’ex Albertoni che salva su De Feo. Nella ripresa invece i rossoneri abbassano un po’ il baricentro e l’esperto nocchiero Lavezzini (67 anni e non sentirli) indovina i cambi passando dallo speculare 3-5-2 al 4-3-1-2 con l’inserimento del trequartista Damonte e di «speedy»Russo. I liguri crescono e per un quarto d’ora fanno la partita. Proprio dai piedi dell’imprendibile attaccante scuola Napoli matura la rete del pareggio. L’ala destra ruba palla a Favale, si divora De Vito e rimette in mezzo dove l’accorrente Martignago (14 gol)infila l’incolpevole Falcone. L’ingresso di Santovito e Sorrentino consente alla Lucchese si rifiatare e rendersi ancora pericolosa dalle parti dell’attento estremo ligure. Ma il risultato non cambia. E la sofferenza continua. —
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