Gioco
Il commerciante Federico Lanza regala le scarpe a tutti i calciatori della Lucchese
LUCCA. Federico Lanza ne ha viste tante in 43 anni di Lucchese. Ha gioito per le vittorie, le due promozione della gestione Maestrelli e la coppa Italia di C conquistata nella notte magica di Palermo, ma anche l’impresa di Correggio e ultima sfida ad alto livello nella serata di due anni fa al Tardini negli ottavi di playoff contro il Parma. Ma il titolare dei negozi di scarpe in via Fillungo ha sofferto anche per le vicissitudini dell’amata Pantera: dalla retrocessione in C al primo fallimento del club. Successi, speranze, delusioni e disfatte. Ma questa squadra, questi ragazzi, questo staff che non molla nonostante tutte le difficoltà lo ha colpito più di ogni altra cosa. Per l’attaccamento alla maglia, per la serietà nei comportamenti, per la decisione di scendere in campo nonostante la certezza di non percepire lo stipendio (che per molti di loro è di 1.350 euro netti). E allora ecco che matura la decisione: regalare un paio di scarpe a tutti i calciatori della rosa della Lucchese. Da capitan Bortolussi al difensore Palmese che ha giocato pochi scampoli di partita sino agli attaccanti Sorrentino e De Feo.
Tutti sono entrati nei negozi Panda uscendo con un paio di scarpe da passeggio: «La mia iniziativa è in linea con la gara di solidarietà che abbiamo visto in questo periodo. Sono tifosissimo della Lucchese. I primi ricordi risalgono al 1976 quando seguivo la squadra con il mio papà che ancora oggi ultraottantenne in sella alla sua bici raggiunge il Porta Elisa per condividere questa passione. Quest'anno è stato il più complesso di tutti, ma nel bene e nel male rimarrà un anno speciale. La peggiore gestione societaria di sempre. Tenendo conto delle condizioni oltre il limite del grottesco in cui questo meraviglioso gruppo si è trovato ad operare e aldilà del risultato sportivo - che al netto dei punti di penalità ci vedrebbe in una posizione più che dignitosa - è da sottolineare l'atteggiamento esemplare dei nostri giocatori in un calcio ormai marcio in tutte le categorie. So di essere utopista, ma spero che la meritata visibilità mediatica che ha ottenuto questo gruppo eccezionale contribuisca a sensibilizzare l'intero mondo sportivo. A me questi giovani hanno dato tanto: mi hanno emozionato. È per questo che come piccolo gesto di gratitudine abbiamo pensato di omaggiare i giocatori e lo staff con un paio di scarpe dei nostri negozi».
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