Il Tirreno

Lucca

IL FUTURO ROSSONERO 

Cuneo certo di recuperare 4 punti di penalizzazione

Luca Tronchetti
Cuneo certo di recuperare 4 punti di penalizzazione

L’ex presidente Marco Rosso torna di nuovo azionista  paga tutti i vecchi stipendi e F-24 e sospende la recidiva

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LUCCA. Per alimentare le residue speranze di salvezza attraverso i playout - ammesso e non concesso che la giustizia sportiva non intervenga prima con l’esclusione dagli spareggi per la permanenza in C per il mancato pagamento della maxi multa da 350.500 euro legato alla fideiussione (francamente sorridiamo di fronte all’annuncio del ricorso alla Camera di Conciliazione del Coni e al Tar della troika romana) - la Lucchese deve vincere contro l’Albissola sul neutro di Chiavari. Anche un pari non servirebbe perché le distanze con i liguri resterebbero inalterate e con la penalizzazione in arrivo per i rossoneri la forbice sarebbe superiore agli 8 punti con lo spettro della retrocessione diretta dietro l’angolo.

IL FUTURO IN 20 GIORNI

In settimana sono attese le penalizzazioni sul campo per i mancati pagamenti di stipendi e contributi di gennaio e febbraio. L’Albissola non è interessata e resta a quota 27, il Cuneo (25 punti) e la Lucchese (23) subiranno una cura dimagrante. Per i rossoneri nel palazzo si parla di 7 punti in meno così distribuiti: 2 per gli stipendi dei primi due mesi del 2019, 4 (e non due a causa della recidiva perché gli F-24 non erano stati pagati nemmeno per i mesi di novembre e dicembre 2018) per i contributi previdenziali e assistenziali di gennaio e febbraio e 1 punto per non meglio specificate irregolarità di carattere amministrativo. La Lucchese scivolerebbe quindi a quota 16. A 11 punti dall’Albissola che con i rossoneri potrebbe permettersi anche il lusso di un pari interno visto che all’ultima giornata affronta in trasferta l’Alessandria che, a meno di una vittoria sabato al Mannucci di Pontedera, è matematicamente fuori dai playoff. E il Cuneo? La squadra a quota 25 dovrebbe perdere 4 punti (stipendi e contributi pagati in ritardo del mese di gennaio e febbraio) e scivolare a quota 21. Cinque punti in più della Lucchese. Ai playout con i rossoneri avendo a disposizione il vantaggio campo (con due pari i piemontesi sarebbero salvi). Ma in questo momento sono pendenti due ricorsi del club cuneese. Quando a marzo Marco Rossi, ex azionista di riferimento del Cuneo Calcio, ha rilevato il 10 per cento delle quote dalla High Power s.p.a., società che fa riferimento all'immobiliarista cuneese Osvaldo Arnaudo, ha effettuato pagamenti (seppure in ritardo) di tutti gli stipendi e i contributi arretrati da settembre ad oggi. Ha riottenuto 6 punti e adesso ha presentato ricorso per altri 4 punti. Si tratta di punti legati alla recidiva che raddoppiano la pena (esempio se per quattro mensilità di fila non paghi gli stipendi, sulle ultime due mensilità ti vengono contati altri due punti di penalizzazione) salvo essere restituiti non appena la società paga l’arretrato e annullano non la penalizzazione per il pagamento tardivo, ma per la relativa recidiva. Il Cuneo si aspetta uno sconto di 4 punti che messo accanto ad una penalizzazione di 4 punti porterebbe la formazione piemontese a mantenere gli stessi punti in classifica: 25. Quindi +9 dalla Lucchese. Una forbice sufficiente per salvarsi e spareggiare con la vincente tra Paganese e Bisceglie.

UDIENZA IN TRIBUNALE

La situazione sul campo s’intreccia con quella societaria e giudiziaria. A metà settimana l’imprenditore Stefano Ulisse - a meno che non abbia cambiato idea - vuol incontrare il sindaco Tambellini e alla Sice di Carraia, Moriconi. Resta l’udienza prefallimentare per il 10 maggio in tribunale. —

Luca Tronchetti

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