Italia
Lucchese, in settimana arriva il -7 in classifica e i playout sono a rischio
Oltre alla penalizzazione per stipendi (2) e contributi (4) altro punto in meno per un’irregolarità amministrativa
LUCCA. Potrebbe non essere sufficiente la vittoria della Lucchese sul campo della Virtus Entella contro l’Albissola. Perché già prima della fine della settimana che andrà ad iniziare il club rossonero subirà una pesante penalizzazione. Non solo 6 come sembrava in un primo momento (4 punti per i mancati versamenti contributi dei mesi di gennaio e febbraio inclusa la recidiva, 2 punti per il mancato pagamento degli stipendi delle prime due mensilità del 2019), ma addirittura 7. L’ulteriore punto in meno sarebbe riconducibile ad un’ulteriore irregolarità di carattere amministrativo riscontrata dalla Co.Vi.So.C. Calcoli alla mano la Lucchese oggi a quota 23 scenderebbe a 16 punti mentre il Cuneo che di punti ne ha 25 scenderebbe a 21 (4 punti in meno per il mancato pagamento dei contributi compresa la recidiva). Il gap sarebbe quindi di 5 punti. Ancora sufficienti per disputare i playout a patto che negli ultimi 180 minuti la forbice non salga ad 8 punti. Ma c’è un altro problema. L’ex patron del Cuneo, Rosso, ha ripreso in mano il club e avrebbe pagato gli emolumenti e i contributi. In tal modo potrebbe presentare ricorso affinché vengano restituiti i punti (che sono 4) legati alla recidiva. Se così fosse il Cuneo resterebbe a quota 25 e la forbice di 9 punti non consentirebbe alla Lucchese di disputare i playout e la retrocessione in D sarebbe diretta. Auguriamoci che ciò non accada.
Intanto la troika romana è ancora convinta di cedere la società ed evitare la catastrofe. Enrico Ceniccola, ex guardalinee vicino a Luciano Moggi e consulente dimissionario del proprietario Aldo Castelli, annuncia la possibilità di impugnare la decisione della Caf, che ha respinto il ricorso sulla validità della fideiussione Pannonia confermando 8 punti di penalizzazione e una maxi multa di 350 mila euro. «Mi sono sentito con il legale (contattato il dottor Civale non ci ha mai risposto). Attendiamo la motivazione della sentenza, ma già adesso ci sembra debole e faremo ricorso al Collegio di Garanzia del Coni e magari anche al Tar (e la clausola compromissoria?). Castelli è disponibile a trovare una soluzione per cedere le quote come sta provando a fare da mesi, ma la proposta di Stefano Ulisse, così come è stata formulata, è irricevibile. È la stessa fatta a gennaio a Moriconi e ora le cose sono cambiate». Povera Lucchese. —
Luca Tronchetti
Nicola Nucci
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