Sicurezza
Elisabetta, podista a 44 anni con il sogno New York
Ex cestista di buon livello, Elisabetta Luchi ha cominciato a praticare gare e maratone con i Marciatori Antraccoli
Dopo aver calpestato per quasi quarant’anni i parquet di basket mezza Italia, si è trasformata in runner irriducibile. Elisabetta Luchi è un raro esempio di come a 44 anni si può continuare ad essere protagonisti nello sport cambiando disciplina flettendo le caviglie in uno sport di fondo, che richiede uno sforzo dinamico come il podismo, tonificando i muscoli e mantenendo uno stile di vita sempre vivace. Iniziò a lanciare la palla a spicchi a 4 anni e ha giocato in tante squadre, anche ad Altopascio, Porcari, Fucecchio. Attaccò le scarpette al chiodo due anni fa dopo essere stata promossa dalla C alla B con Le Mura Spring di coach Leonardo Rastelli al termine di una carriera che le ha dato buone soddisfazioni nel ruolo di pivot, è alta 1,78. Poi navigando su internet iniziò a “chattare” con il gruppo dell'Asd Marciatori Antraccoli, la molla che l'ha spinta a provare.
«Dopo le prime marce - dice la runner - mi sono sentita subito bene. La corsa riduce lo stress e ti aiuta a saper affrontare con maggior coraggio le tue debolezze e saperle accettare». Due anni di pratica e già podista dell'anno. Alla palestra Life di San Filippo si è tenuta la premiazione per la terza edizione del “Lamm Runner Award” attraverso una votazione online fra una decina di nomi segnalati dalle società sportive. Un premio organizzato dall'Associazione Officina Podistica Lucchese e che sta riscuotendo un crescente successo. Dopo l'esordio nella mezza Maratona di Pisa, lo scorso novembre la sua prima maratona di Firenze.
«Dalle mie prime esperienze - dice Elisabetta Luchi - ho subito intuito che questo era lo sport che faceva per me. Intanto il podismo aiuta a mettersi in gara con gli altri e accettare qualsiasi risultato. È una di quelle attività che favorisce la socializzazione e lo spirito di gruppo. Poi gli allenamenti prima delle maratone si possono fare in qualsiasi orario della giornata. Il mio lavoro di responsabile nella produzione di calzature alla Tom Ford di Calenzano mi concede poco tempo libero e non potrei rispettare orari fissi di allenamento come negli sport di gruppo». La podista dell'Antraccoli che abita a San Leonardo in Treponzio è rimasta folgorata dalle maratone e dalle mezze maratone.
«Faccio allenamenti specifici per portare a termine le mezze maratone e anche le distanze più lunghe. Dopo le prime esperienze ho gradatamente aumentato le difficoltà dedicandomi alla corsa in salita della Brunello Crossing a Montalcino, quindi Terre di Siena arrivando quarta donna e terza di categoria. A marzo ho corso la Chianti Trail e presto inizio a prepararmi per la 6ª Half Marathon di Lucca in programma domenica 6 maggio».
Continua: «E non sto nella pelle a pensare a New York, la più affascinante maratona del mondo. Spero di essere sorteggiata fra i tanti richiedenti per essere alla partenza fra la fine di ottobre e i primi di novembre. È difficile anche acquisire un buon tempo per essere alla partenza, ma spero proprio di farcela ed avere l'occasione di percorrere a piedi i cinque distretti di quella meravigliosa città». Conclude Luchi: «Nel frattempo farò altre mezze maratone e tanta amicizia con i marciatori di Antraccoli, sono anche nel consiglio direttivo. Qualche “Sabato si...vince” per tenermi in forma, ma la domenica voglio riposarmi dopo una settimana intensa». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
