Gioco
Piacenza, gol vittoria nel recupero Ma i rossoneri meritavano il pari
La mazzata della sentenza della Caf, arrivata poche ore prima del fischio d’inizio della partita, non ferma la Lucchese. Non sono bastati però una prodezza di Zanini e una prova gagliarda per stoppare la vice-capolista del campionato. Alla fine a fare la differenza è stato il tasso tecnico del Piacenza che si prende i 3 punti grazie alle giocate di Corradi e del “loco” Ferrari, ovvero dei top player della formazione di Franzini. La Pantera però esce dal campo a testa altissima e con l’amaro in bocca per un pari che avrebbe meritato per essere andata in vantaggio ed avere sfiorato il raddoppio. La beffa si è materializzata a tempo scaduto, ma i rossoneri hanno messo in campo una determinazione commovente. Aggressiva e compatta, la formazione di Favarin-Langella è riuscita ad imbrigliare un Piacenza lento ed evanescente che non è riuscito a ripartire sulle fasce con Corsinelli e Barlocco. L’ex Terrani non ha mai accelerato, a parte una debole conclusione bloccata da Falcone. Taccuino quasi vuoto nel primo tempo. Non succede praticamente nulla fino al 45’ quando la Lucchese potrebbe chiudere il primo tempo in vantaggio quando Zanini che, dopo una splendida discesa di Gabbia, sbaglia quasi un rigore in movimento. Nella ripresa il Piacenza cambia marcia e al 5’ ci prova con Ferrari al volo dal limite, ma la potente conclusione è murata dalla difesa rossonera. Ti aspetti una gara di sofferenza, ma la Lucchese al 12’ pesca il gol del vantaggio con una botta di Zanini: rasoiata chirurgica da oltri 25 metri che trafigge Fumagalli. E 3’ dopo Gabbia sfiora il secondo gol con un colpo di testa ravvicinato con Fumagalli strepitoso. Il Piacenza è squadra vera e riesce a riprendere in mano la partita e pareggiarla al 31’ con Corradi che salta un avversario e con un sinistro angolato fa 1-1. Quando la gara sembra andare verso il pari ecco la zampata di Ferrari che in area si gira e con un tiro a fil di palo ribalta il risultato. Decimo centro dell'attaccante italo-argentino. Un duro colpo per la Lucchese che nel finale chiede un rigore per un fallo di mano. Sale anche Falcone che impegna il collega Fumagalli. Finisce tra gli applausi del Porta Elisa per il cuore della squadra. «Il 4 maggio noi saremo ancora vivi e vogliamo fare i playout se ci li faranno fare: il 10 maggio inizierà un altro campionato» il monito del ds Obbedio. —
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