Il Tirreno

Lucca

IL FUTURO ROSSONERO 

Lucchese, la sfida più difficile Prima il Piacenza e poi la Caf

Nicola Nucci
Lucchese, la sfida più difficile Prima il Piacenza e poi la Caf

Rossoneri senza Greselin e Provenzano contro la formazione più in forma della C Intanto slitta l’incontro tra Stefano Ulisse e l’amministrazione comunale

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La partita più difficile. Giocata contro la squadra più in forma che sogna ad occhi aperti la promozione diretta in B. E il giorno dopo la decisione sulla fideiussione che potrebbe dare energia alla Lucchese: «In 24 ore ci giochiamo parte del nostro futuro. Se ci venissero restituiti gli 8 punti (considerando che 6 punti verranno tolti per i mancati pagamenti di stipendi e contributi) sarebbe un contraccolpo positivo» dice il tecnico Giovanni Langella alla vigilia del match. «Ormai siamo arrivati in fondo e speriamo di poterci arrivare potendo disputare i playout». Oltre all’ostacolo della giustizia sportiva c’è quello del Piacenza, una delle formazioni più forti del campionato. I rossoneri però dopo avere fermato Virtus Entella e Pro Vercelli giocheranno a viso aperto. «Sappiamo che loro sono forti, ma prima di pensare al recupero con l’Entella devono giocare contro di noi e non sarà facile. È chiaro che loro sono lì vicini alla prima e poi hanno lo scontro diretto, ma prima dovranno fare i conti con una Lucchese che venderà cara la pelle». Favarin potrebbe cambiare modulo contro una squadra che ha una rosa ampia e competitiva. L’opposto di una Lucchese ridotta all’osso, con l’infortunio di Greselin e la squalifica di Provenzano. «Basta pensare a Terrani, Sestu e Perez che potrebbero andare in panchina. Mentre noi avremo a disposizione soltanto tre giocatori più i giovani Strechie e Fazzi. Davanti invece abbiamo diverse alternative». Un occhio di riguardo per Ferrari, che «sta facendo la differenza, al di là dei rigori che hanno ricevuto, fa reparto da sé. Il Piacenza forse è la squadra con più giocatori esperti». In avanti Sorrentino e Bortolussi potrebbero giocare con accanto De Feo e Isufaj.

IL NODO SOCIETARIO

Passando al “nodo” societario non ci sarà nessun tavolo a palazzo Orsetti. Non è la sede adatta per parlare di passaggi di quote. Semmai il sindaco Alessandro Tambellini e l’assessore Stefano Ragghianti potrebbero incontrare Stefano Ulisse dopo le vacanze pasquali per ascoltare qual è il suo progetto. Come hanno fatto recentemente con Alessandro Nuccilli e altri emissari di imprenditori. Se Stefano Ulisse verrà esporre il suo progetto in presenza di Arnaldo Moriconi e Moreno Micheloni potrebbe farlo alla Sice di Carraia. Intanto, dopo l'assemblea dei soci a Roma alla presenza del solo Aldo Castelli, Umberto Ottaviani è stato confermato amministratore unico, ma la rappresentanza legale del club, con Ottaviani squalificato, passa a Castelli che detiene il 98 per cento delle quote. «Aldo Castelli rappresenterà la società visto che Ottaviani è squalificato, ma non si è dimesso nel corso dell'assembla dei soci» rivela il consulente della proprietà Enrico Ceniccola. La troika punta al concordato preventivo. Ci riuscirà? —

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