Il Tirreno

Lucca

L’ALLENATORE AVVERSARIO 

Franzini, il sogno della B passa anche dalla vittoria di stasera al Porta Elisa

Luca Tronchetti
Franzini, il sogno della B passa anche dalla vittoria di stasera al Porta Elisa

Il tecnico emiliano elogia i locali «Sul piano del gioco meritano i playoff, ma senza società hanno fatto dei veri miracoli» La stima verso mister Favarin

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Umile e sincero. Di gavetta ne ha fatta tanta. Partendo dal BettolaPonte in Promozione per arrivare alla Pro Piacenza e poi al Piacenza vincendo campionati di Eccellenza e serie D. Ma, contrariamente a tanti suoi colleghi che si credono dei piccoli Mourinho, lui ha sempre tenuto un basso profilo. Facendo parlare i risultati. Se lo chiami al cellulare lui risponde senza tanti problemi. D’altronde perché limitare la libertà di stampa? L’importante è l’educazione. L’ex centrocampista del Brescello che negli anni Novanta impedì alla Lucchese di affrontare la Juventus in Coppa Italia, torna ancora una volta al Porta Elisa. Stavolta però Franzini ha sete di vittoria. Il suo Piacenza ha compiuto l’impresa di avvicinare la Virtus Entella che ora è a un punto con lo scontro diretto al Garilli. E i tre punti sono fondamentali per sognare la B: «Lo dico sinceramente: la Lucchese è una formazione che mi piace particolarmente. Meriterebbe i playoff e ci sono giocatori come Lombardo, Bortolussi e Zanini che mi piacerebbe allenare. E ho avuto sempre una grande impressione da mister Favarin: un uomo vero che ti guarda sempre in faccia e soprattutto un allenatore che fa giocare bene le sue squadre». Ma il Piacenza, trascinata da almeno 300 tifosi, non può permettersi il lusso di fallire il colpaccio: «In squadra ci sono tre ex rossoneri (Terrani, Bertoncini e Bachini) e mi hanno parlato di un rapporto viscerale tra la tifoseria e i calciatori. In Toscana poi è sempre complicato e anche stasera sarà durissima. Alla Lucchese auguro di trovare presto una stabilità economica perché merita di vivere una seconda era Maestrelli. Ma il Piacenza sa bene cosa fare. Sarà una gara difficile, ma confido ciecamente sui miei ragazzi. Avremmo voluto giocare nel pomeriggio, ma capiamo le esigenze della Lucchese e siamo vicini a tutto lo staff. Schiererò il 3-5-2 con qualche dubbio sugli interpreti (Porcari o Marotta in mezzo al campo, Di Molfetta terzino destro) che scioglierò all’ultimo istante. Ma ho una panchina lunga e sono fiducioso».

LO SCORE DI FRANZINI

Manca il segno X nel duello delle panchine. Il 18 febbraio 2018, Giancarlo Favarin alla guida del Gavorrano s’impose 1-0 (gol al 57’ di Damonte) sul Piacenza di Franzini. Due anni prima il mister emiliano aveva battuto quello rossonero, all’epoca trainer del Venezia, durante la poule scudetto di D del 2016: Piacenza-Venezia 5-1. Dieci invece i precedenti tra Franzini e la Lucchese con 4 ko, 4 vittorie e 2 pari. Il mister venne battuto dai rossoneri nel campionato di D 2012-13 quando allenava la Pro Piacenza (3-1 al Porta Elisa, 0-1 al campo sportivo Siboni) e, sempre da trainer della Pro Piacenza, 3-2 in rimonta al Porta Elisa nella stagione 2014-15 in C mentre l’annata 2016-17 in panchina al Piacenza subì al Garilli un ko targato Forte (1-2). Due i pari, sempre in C, alla ex Garilli (1-1, ultima giornata della stagione 2014-15 con la Pro Piacenza) e al Porta Elisa (1-1, stagione 2016-17 con il Piacenza). Le vittorie invece risalgono alla scorsa stagione sempre alla guida del Piacenza: 0-1 al Porta Elisa, 1-0 al Garilli l’anno scorso e 1-0 in questa stagione. La prima vittoria, alla guida del Pro Piacenza, risale ai playoff di D del 2013: 0-2 al Porta Elisa. Ma non servì a nessuno. —

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