Il Tirreno

Lucca

LA CRISI DELLA LUCCHESE  

Romano disposto ad entrare in caso di una nuova società

Luca Tronchetti Nicola Nucci
Romano disposto ad entrare in caso di una nuova società

Intanto il consulente Ceniccola boccia la proposta d’acquisto di quote di Ulisse

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LUCCA. Il caos è servito. Con un elenco di personaggi che usano la Lucchese come una passerella. Parlano, litigano, si lanciano frecciate, fanno proclami e tornano sui loro passi, dicono una cosa e il giorno dopo la smentiscono. Un’autentica commedia dell’arte che francamente non ci entusiasma per niente e che non promette nulla di buono. Alle parole si deve lasciar spazio ai fatti. E ad oggi quando si parla di mettere sul piatto i soldi (servono minimo 1,6 milioni per coprire il deficit senza considerare eventuali debiti fuori bilancio) tutti fanno tre passi indietro. L’elenco dei personaggi che si sono avvicinati al club cittadino è sterminato. Ma entro un mese l’As Lucchese Libertas 1905 rischia di chiudere i battenti per la terza volta in 11 anni. Un poco invidiabile record che ad oggi detengono Cosenza e Gela. Il decreto ingiuntivo presentato dal Comune (96mila euro) è ormai vicino all’esecutività. E anche altri decreti sono in dirittura d’arrivo. La giustizia sportiva a questo punto diventa scarsamente rilevante di fronte a quella penale e all’ipotesi di fallimento.

ROMANO C’È

Ma in caso di crac della Lucchese, l’ingegnere ciociaro Marco Augusto Romano, un passato da vice presidente del Livorno, proprietario della Tecnologia & Sicurezza Spa, azienda leader nel settore con 25 sedi e un’ottantina di franchising, è disponibile a farsi carico del club che rinascerà e con l’interessamento dell’amministrazione proverà ad iscriversi in soprannumero in serie D. Ne è certo il suo legale, l’avvocato romano De Feo: «Visto quanto è accaduto, l’udienza pre fallimentare fissata dal tribunale di Lucca, la carenza di documentazione fattaci pervenire, dobbiamo abbandonare la possibilità di rilevare già adesso la Lucchese. Tuttavia il mio assistito è seriamente intenzionato, nel caso di declaratoria fallimentare e di costituzione ex novo da parte del sindaco di una squadra rappresentativa della città, a diventarne proprietario e iscrivere la squadra in D. L’obiettivo è duplice: un campionato per cercare di risalire subito nei professionisti e investimenti sul settore giovanile. L’imprenditoria lucchese? Ci farebbe piacere se qualcuno aderisse. Ma a noi interessa che lo facciano soltanto quando saranno sicuri della bontà del nostro operato».

ULISSE E LA LUCCHESe

Stefano Ulisse, già patron del Grifone Monteverde e per pochi giorni vice-presidente sotto la gestione Grassini, è l’unico ad aver fatto un’offerta alla troika Castelli-Ottaviani-Ceniccola. Ma per il consulente ed ex guardialinee di serie A, la proposta è irricevibile: «Ci ha trasmesso una proposta inaccettabile. - dice Ceniccola - Chiede a Castelli di farsi carico lui oppure Moriconi dei debiti non tributari e del pagamento degli stipendi sino a giugno. Castelli cede la società ad 1 euro e deve anche pagare i debiti?» Ma i motivi sono anche altri. «Ulisse chiede a Catelli o a Moriconi di mettere come condizione il licenziamento del ds Antonio Obbedio e della segretaria Marcella Ghilardi prima del passaggio societario. E infine chiede una prelazione per lo sponsor principale a favore del gruppo Moriconi. Condizioni inaccettabili.

Ulisse porterebbe un grosso sponsor? A noi non risulta. Altre trattative? L'avvocato De Feo, per conto del gruppo Romano, non ci ha trasmesso l'accettazione per la riservatezza dei dati contabili. Ad oggi non c’è nessuna offerta e stiamo cercando una soluzione che eviti il fallimento». —

Luca Tronchetti

Nicola Nucci

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