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IL FUTURO ROSSONERO 

Lucchese, nuovo deferimento e penalizzazioni Romano ora si allontana, contatti con Ulisse

Luca Tronchetti
Lucchese, nuovo deferimento e penalizzazioni Romano ora si allontana, contatti con Ulisse

Adesso è il consulente Ceniccola a prendere l’iniziativa: «Cediamo anche ad un euro». Sarà una settimana decisiva

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Tre deferimenti della procura federale su segnalazione della Co.Vi.Soc. Gli ultimi, probabilmente quelli decisivi. Uno inerente l’amministratore unico Umberto Ottaviani, uno che riguarda i mancati pagamenti di stipendi e contributi dei mesi di gennaio e febbraio (-6 punti complessivi per la recidiva degli F-24 di novembre e dicembre) e l’ultimo, quello peggiore, legato al mancato pagamento della multa da 350mila 500 euro «per non aver provveduto nei termini previsti dalla normativa federale al pagamento totale della sanzione dell’ammenda prevista per la fideiussione non sostituita nei termini». La Lucchese rischia di piombare a 16 punti in classifica (anche il Cuneo sarà penalizzato, ma di 4 punti perché ha pagato gli stipendi) e la forbice con la penultima di aumentare pericolosamente. Ma i 3 giorni decisivi restano quelli che vanno da lunedì a giovedì della prossima settimana. Il 15 Co.Vi.So.C. e Lega di C dovranno presentare la documentazione chiesta dalla Corte d’Appello Federale per escludere la Cig Pannonia tra le polizze indicate dalla Federcalcio come idonee per garantire l’iscrizione in Lega Pro, il 17 è previsto un Consiglio Federale ad hoc sulle pene previste per le società che hanno avuto penalizzazioni in questo campionato e il 18 è attesa la sentenza della CAF sulla validità della polizza ungherese presentata fuori dai termini dalla Lucchese allora targata Città Digitali srl. Ballano 8 punti e quindi la retrocessione diretta senza disputare i playout e quella multa da 350500 euro che, poichè non è stata pagata, verrà discussa in un processo di fronte al tribunale federale già a partire dal lunedì successivo con sentenza depositata dopo pochi giorni e per il soccombente ricorso alla Caf con decisione i primi di maggio. E, in caso di vittoria della Lega di C, esclusione della Lucchese prima dell’inizio dei playout.

AL CAPEZZALE DEL MALATO

Alessandro Nuccilli da un lato e Pietro Belardelli dall’altro sembrano aver abbandonato l’idea di acquisire quel che resta della Lucchese il cui debito, visto che non esiste un bilancio e i conti si rifanno al novembre 2018, ad occhio e croce è cresciuto di almeno 400mila euro. Ciò significa che per acquistare la Lucchese servono perlomeno 1,6 milioni. Senza considerare i debiti fuori bilancio. Per questo motivo la proposta dell’avvocato De Feo, il legale dell’ingegner Marco Augusto Romano, praticamente viene meno. L’offerta di acquisto ad un euro era legata alla presentazione del conto economico al 31 marzo. Ma ad oggi non è stato ricevuto. Quindi, al di là di una richiesta economica per i cedenti (Castelli-Ottaviani) sia essa di 20mila o di 40mila euro, l’ipotesi di acquisto diventa impraticabile. Perso l’ingegner Romano ecco che ritorna in auge l’imprenditore romano Stefano Ulisse, ex patron del settore giovanile Grifone Monteverde, molto vicino al socio all’1% Moreno Micheloni e che doveva entrare a far parte della compagine societaria all’epoca della troika Grassini-Lucchesi-Ferrucci.

PALLA AL GUARDIALINEE

A fare il punto è Enrico Ceniccola, consulente dimissionario che ha avuto il mandato dal proprietario della Lucchese Aldo Castelli di fare da intermediario nelle trattative. «Se si fa avanti qualcuno con proposte serie e concrete la cediamo anche a 1 euro. Ottaviani è l'amministratore unico, non può trattare la vendita delle quote, ma ha avuto contatti con Stefano Ulisse. I potenziali acquirenti? Nessuno ha ancora presentato un'offerta formale di acquisto, nemmeno l'avvocato De Feo per conto di Marco Romano, e un imprenditore lombardo che resta alla finestra ma non ha avanzato offerte. De Feo e Ulisse hanno chiesto i documenti contabili sulla situazione al 31 marzo che dovremo avere a breve». —

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