Il Tirreno

Lucca

Lucchese stanca e stressata, il Novara vince e si rilancia

Luca Tronchetti

I rossoneri non tirano mai in porta e finiscono ko dopo 4 risultati utili consecutivi nonostante la superiorità numerica

3 MINUTI DI LETTURA







La Lucchese non sfrutta l’occasione del concomitante ko interno del Cuneo, compagno di sventura societaria, e dopo 4 risultati utili consecutivi (due pari a Pisa e Chiavari e due successi in casa con la Pro Patria e ad Olbia) cede i 3 punti ad un Novara che non vinceva da un mese e che sembra rigenerato dalla cura Sannino. I piemontesi espugnano con merito il Porta Elisa, ma a questi splendidi ragazzi in maglia rossonera non si può rimproverare nulla. La squadra è stanca, la panchina è corta, lo stress sale per il caos totale e le continue chiacchiere sulla cessione del club. Così tutto rimane invariato a 360’ dalla fine del campionato e in attesa di tre giorni decisivi (dal 15 al 18 aprile) che chiariranno il futuro della Lucchese. Se la fideiussione per la CAF sarà regolare la squadra ha qualche chance di salvezza altrimenti la D e quasi sicuramente il fallimento è dietro l’angolo.

UN TEMPO REGALATO

La Lucchese regala un tempo al Novara grandi firme. Gli azzurri sono una squadra solida e vera e capitalizzano al massimo le occasioni. Prendono il pallino del gioco in mano con Bastoni che sulla sinistra va spesso sul fondo e mette cross in mezzo, con Buzzegoli che detta i tempi e con Schiavi che s’inserisce alla perfezione. Lucidi, cinici, sempre primi sulle seconde palle i piemontesi difendono alto e pressano con continuità i portatori di palla impedendo alla Lucchese di allargare il gioco. E nel giro di 4 minuti il Novara segna il gol con cui mette in cassaforte il risultato e per due volte sfiora il clamoroso raddoppio che avrebbe chiuso la partita già nella prima frazione. Falcone che si esibisce in un doppio intervento: prima della rete su conclusione ravvicinata di Eusepi, dopo il vantaggio su un missile angolato di Bastoni. In mezzo c’è la prodezza di Schiavi. Un capolavoro del piccolo trequartista che ruba palla a centrocampo a De Vito, s’invola, resiste al tentativo di chiusura di Lombardo, entra in area e nello stretto infila il portiere con un rasoterra a fil di palo. La Lucchese? Spenta. In difficoltà in fase di costruzione e di rilancio. Talmente macchinosa da non riuscire mai a tirare in porta.

SUPERIORItÁ NUmERICA

Nella ripresa il canovaccio pare non cambiare. Gli spazi sono intasati, i padroni di casa non trovano sbocchi e per gli ospiti controllare e ripartire non sembra impresa complicata. Inizia la girandola dei cambi con gli esperti Gonzales e Bianchi che danno maggior peso ad attacco e centrocampo. Poi accade quello che non t’aspetti. Nel giro di 4 minuti il difensore ospite Rigione si becca due cartellini gialli (proteste e fallo a centrocampo) e finisce con mezz’ora d’anticipo sotto la doccia. Con il Novara ridotto in dieci, la Lucchese prende coraggio. Ma è Falcone a compiere un autentico miracolo su Eusepi lanciato a rete in contropiede con mister Langella, espulso perché uscito per la prima volta dall’area tecnica (il tarantolato Sannino era sempre a ridosso del campo quasi a voler entrare), a lamentarsi per una presunta irregolarità della punta ex Pisa e Salernitana. Il forcing disperato dei padroni di casa con 4 punte in campo (Bortolussi, De Feo, Isufaj e Di Nardo) produce un solo brivido con un tiro da 20 metri di Provenzano ben bloccato da Di Gregorio. Troppo poco per sperare in un pari. —

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