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basket femminile 

Gesam, serve l’impresa per prolungare la serie

Alessandro Petrini
Gesam, serve l’impresa per prolungare la serie

Stasera al PalaTagliate bisogna vincere con la forte Ragusa per arrivare alla bella: decisiva sarà l’aggressività in difesa

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LUCCA. Palla a due alle 20.30 per gara due dei quarti di finale tra Lucca e Ragusa. Il secondo atto di una giornata tutta di pallacanestro al Palatagliate che è anche una partita da dentro o fuori per la Gesam Gas. In caso di sconfitta infatti la stagione sarà finita già nella prima settimana di aprile, con il prossimo appuntamento rimandato a metà agosto per il nuovo raduno. Una vittoria invece permetterebbe di allungare la serie e di tornare in Sicilia mercoledì prossimo per giocarsi il passaggio in semifinale.

Inutile dire che i favori del pronostico sono tutti per Ragusa, che viene da 12 vittorie di fila, comprese le tre nella Final Eight di Coppa Italia, e dai tre precedenti stagionali vincenti contro le lucchesi. E se giovedì scorso il passivo è stato un pesantissimo -32, è giusto aspettarsi una vera reazione da parte delle biancorosse. Perché se è vero che nelle prime tre partite dei playoff il fattore campo – e i valori visti in stagione regolare - sono sempre stato rispettati, è anche vero che è giusto aspettarsi un approccio molto più intenso rispetto a quanto si è visto in gara 1, con l’obiettivo di colmare il gap fisico, aggredendo l’avversario con una difesa molto fisica, come è riuscito a fare Sesto San Giovanni nei primi due quarti a Venezia. È chiaro che Ragusa ha una potenzialità di squadra di altissimo profilo, con una grande facilità e un ampio ventaglio di scelte a disposizione per andare a canestro, come dimostrano le quattro giocatrici in doppia cifra (Romeo, Consolini, Harmon e Hamby), i 27 assist e il 72% al tiro da due punti.

Segno però che la difesa lucchese non è riuscita praticamente mai a stoppare la forza d’urto delle siciliane. In casi come questi quindi è giusto aggrapparsi ai precedenti per prendere fiducia, perché di casi di upset e di rimonte clamorose in serie iniziate tragicamente è costellata la storia della pallacanestro. E anche nei dieci anni di massima serie del Basket Le Mura si trovano imprese del genere, come quanto accadde nella semifinale del 2011/12, quando il 71-37 incassato in gara due a Taranto divenne 54-59 in gara 3 in favore delle lucchesi, sempre a Taranto. La serie poi, che era al meglio delle 5 partite, finì comunque nelle mani delle pugliesi. Ma è chiaro che ora ci si attende una vera reazione di orgoglio, una prestazione che per la prima volta porti la squadra fuori dal grigiore di una stagione da 9 vinte e 11 perse. —

Alessandro Petrini

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