Il dolore
Gesam, serve l’impresa per prolungare la serie
Stasera al PalaTagliate bisogna vincere con la forte Ragusa per arrivare alla bella: decisiva sarà l’aggressività in difesa
LUCCA. Palla a due alle 20.30 per gara due dei quarti di finale tra Lucca e Ragusa. Il secondo atto di una giornata tutta di pallacanestro al Palatagliate che è anche una partita da dentro o fuori per la Gesam Gas. In caso di sconfitta infatti la stagione sarà finita già nella prima settimana di aprile, con il prossimo appuntamento rimandato a metà agosto per il nuovo raduno. Una vittoria invece permetterebbe di allungare la serie e di tornare in Sicilia mercoledì prossimo per giocarsi il passaggio in semifinale.
Inutile dire che i favori del pronostico sono tutti per Ragusa, che viene da 12 vittorie di fila, comprese le tre nella Final Eight di Coppa Italia, e dai tre precedenti stagionali vincenti contro le lucchesi. E se giovedì scorso il passivo è stato un pesantissimo -32, è giusto aspettarsi una vera reazione da parte delle biancorosse. Perché se è vero che nelle prime tre partite dei playoff il fattore campo – e i valori visti in stagione regolare - sono sempre stato rispettati, è anche vero che è giusto aspettarsi un approccio molto più intenso rispetto a quanto si è visto in gara 1, con l’obiettivo di colmare il gap fisico, aggredendo l’avversario con una difesa molto fisica, come è riuscito a fare Sesto San Giovanni nei primi due quarti a Venezia. È chiaro che Ragusa ha una potenzialità di squadra di altissimo profilo, con una grande facilità e un ampio ventaglio di scelte a disposizione per andare a canestro, come dimostrano le quattro giocatrici in doppia cifra (Romeo, Consolini, Harmon e Hamby), i 27 assist e il 72% al tiro da due punti.
Segno però che la difesa lucchese non è riuscita praticamente mai a stoppare la forza d’urto delle siciliane. In casi come questi quindi è giusto aggrapparsi ai precedenti per prendere fiducia, perché di casi di upset e di rimonte clamorose in serie iniziate tragicamente è costellata la storia della pallacanestro. E anche nei dieci anni di massima serie del Basket Le Mura si trovano imprese del genere, come quanto accadde nella semifinale del 2011/12, quando il 71-37 incassato in gara due a Taranto divenne 54-59 in gara 3 in favore delle lucchesi, sempre a Taranto. La serie poi, che era al meglio delle 5 partite, finì comunque nelle mani delle pugliesi. Ma è chiaro che ora ci si attende una vera reazione di orgoglio, una prestazione che per la prima volta porti la squadra fuori dal grigiore di una stagione da 9 vinte e 11 perse. —
Alessandro Petrini
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