Il Tirreno

Lucca

Picchi, vittoria nell’Ultramaratona sotto il segno del genio di Leonardo

Valter Nieri
Picchi, vittoria nell’Ultramaratona sotto il segno del genio di Leonardo

Il runner lucchese si è imposto nella gara con partenza a Vinci e arrivo a Collodi 

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Il personaggio

Un successo fra i più importanti per i Marciatori Antraccoli quello messo a segno da Luca Picchi nella prima edizione della Eco Ultramaratona da Vinci a Collodi di 45 km: un percorso dal paese del genio universale del Rinascimento a quello del burattino protagonista della fiaba che vive nell’immaginario collettivo della gente. Un evento della Federazione Uisp, portato a termine da 148 runner irriducibili, organizzato dall’associazione Ital Marathon di Montecatini Terme ed una manifestazione inserita tra gli eventi ufficiali relativi alla celebrazione dei 500 anni dalla morte del genio.

Luca Picchi è lucchese, risiede a Capannori e sono appena tre anni e mezzo che si è iscritto a una società di Podismo. È la prima Maratona che vince in una carriera che gli sta dando le maggiori soddisfazioni sulla soglia dei 40 anni, traguardo che taglierà nel mese di luglio.

Inizialmente correva per fare attività fisica. «Vedendo che avevo tempi competitivi mi segnai in una squadra e dopo aver corso per il Colognora sono passato da un anno e mezzo all’Antraccoli. Il podismo mi rilassa la mente e mi allenta la tensione del lavoro, l’umore migliora e mi accompagna nell’intera giornata. A livello competitivo lo scorso anno ho disputato 7-8 fra maratone e ultramaratone e una decina di mezze maratone. Finora il miglior risultato che avevo ottenuto era il secondo posto nella challenge dei Monti Pisani. Ma la gioia di vincere questa prima edizione nel cinquecentenario del grande maestro Leonardo supera per me ogni cosa e ogni obiettivo».

Per riuscire a vincere una maratona la programmazione è molto metodica e Picchi è riuscito a gestire le energie sul chilometraggio e a superare le varie sollecitazioni oltre a prendere confidenza con il proprio fisico. Quando i chilometri sono tanti la questione mentale è determinante: «In vista di una corsa lunga eseguo allenamenti specifici e spesso la domenica mattina partecipo alle distanze lunghe del Tpl imprimendo il mio ritmo». In questi pochi anni quali sono le maratone che le hanno lasciato dei bei ricordi? «Mi sono classificato terzo alla Eco Maratona di Prato, poi ho corso due volte la 100 km. del Passatore, diverse volte all’Elba e per tre anni consecutivi la Terre di Siena di 50 km. Forse però la mia più bella esperienza è stata nel 2017 quando ho corso la mezza maratona di Valencia Trinidad in Spagna. Ci presentammo alla partenza in 15 mila».

Picchi nel privato è singole e lavora militare al centro addestramento paracadutismo di Pisa. In famiglia un po’ tutti amano il podismo. « Nessuno però fra i miei lo pratica a livello competitivo come me. Questi risultati mi danno l’andrenalina per inseguirne altri. Lunedi in sede ad Antraccoli mi ha fatto piacere il vernissage organizzato dal presidente Raschioni e dal consiglio direttivo in mio onore». Cosa non dimenticherà mai? « L’arrivo nel parco di Collodi ed i momenti di crisi che ho superato a pochi chilometri dal termine. Ad Argineho avuto una crisi metabolica, ma ho rallentato sicuro degli otto minuti di vantaggio che avevo sul secondo». —

Valter Nieri

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