Gioco
Lucchese, slitta la firma dell’acquisto del 98% delle quote da parte di Nuccilli
Dal notaio di Terni l’imprenditore romano andrà venerdì. Intanto il legale di Marco Arturo Romano manda una mail in Lega
Il notaio può attendere. Niente incontro oggi pomeriggio a Terni tra l’imprenditore romano Alessandro Nuccilli che vuol acquisire il 98% delle quote sociali dell’As Lucchese Libertas e l’odontotecnico Aldo Castelli che assieme all’amministratore unico Umberto Ottaviani è pronto a cedere la maggioranza del club rossonero. Pare, ma il condizionale è sempre d’obbligo, che Nuccilli per un impedimento di natura familiare abbia posticipato la firma alla giornata di venerdì. Non ci starà mica ripensando dopo che il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, non lo ha ricevuto la scorsa settimana? Difficile entrare nella testa del titolare della TecnoEdil 2000. Di certo c’è che in queste ore stanno salendo le quotazioni di Fabio Bettucci, Tito Corsi e dell’imprenditore Marco Arturo Romano, amministratore unico di Tecnologia & Sicurezza Spa, per un anno socio di minoranza del Livorno targato Spinelli. Il legale di Romano, avvocato De Feo, avrebbe inviato alla Lega di serie C una mail con l’intento dichiarato di rilevare il 50% delle quote della Lucchese. E sul punto ci sarebbe stata una telefonata anche al sindaco Alessandro Tambellini. Ne sapremo di più nei prossimi giorni. Anche perché l’altro competitor, Pietro Belardelli, non ha ancora mollato gli ormeggi ed è deciso a ripresentarsi con una mossa a sorpresa. Infine un altro colpo di teatro ha in animo il consulente, commercialista, ex guardialinee Enrico Ceniccola che avrebbe un asso nella manica disposto a rilevare il 98% qualora Nuccilli si tirasse indietro all’ultimo tuffo: un misterioso imprenditore lombardo. Il nome? Chissà chi lo sa. Intanto Umberto Ottaviani ha dato l’okay all’avvocato della Lucchese, Salvatore Civale, per presentare il ricorso legato alle penalizzazioni in arrivo (stipendi e contributi dei mesi di gennaio e febbraio, contributi di novembre e dicembre). Se la Corte d’Appello Federale ribaltasse il giudizio del Tribunale accettando la polizza fideiussoria Cig Pannonia, la Lucchese oltre a 6-8 punti avrebbe sloccati automaticamente i contributi federali e con quelli potrebbe pagare gli arretrati facendo in modo di dimezzare le penalizzazioni. Proprio come ha fatto di recente il Cuneo.
Intanto la Figc nell’ultima riunione di ieri pomeriggio ha disposto le nuove regole sulle retrocessioni al campionato di D ridotte a 5. Questi i criteri: nel girone B, unico a 20 squadre, è prevista una retrocessione diretta e un playout tra la penultima e la terzultima squadra. Se tra le due ci sono più di 8 punti di differenza, la retrocessione della penultima è diretta. Nei gironi A e C non è prevista la retrocessione diretta, a meno che non vi siano più di 8 punti di distacco, ma un playout dell’ultima classificata contro la penultima di ciascun girone. Le perdenti retrocedono mentre le vincenti dei playout dei due gironi si scontrano tra di loro (in teoria la Lucchese, vicendo un eventuale spareggio nel girone, potrebbe affrontare il Rieti o il Siracusa o il Bisceglie). La perdente di tale ultimo incontro retrocede in serie D. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
