Il Tirreno

Lucca

IL FUTURO DELLA LUCCHESE 

Castelli: «Mercoledì dal notaio la firma per il passaggio del 98%»

Castelli: «Mercoledì dal notaio la firma per il passaggio del 98%»

L’odontotecnico sostiene che il nuovo socio di maggioranza sarà Nuccilli, ma Belardelli e Bettucci non mollano e alla fine potrebbero pure spuntarla

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Appuntamento dal notaio. Non si sa quale, non si sa dove. Secondo quanto afferma Aldo Castelli, attuale proprietario al 98% delle quote dell’As Lucchese Libertas, mercoledì pomeriggio il club passerà dall’odontotecnico sosia di Gianni Minà ed Enrico Beruschi e dal suo sodale amministratore unico Umberto Ottaviani all’imprenditore edile romano Alessandro Nuccilli, appassionato di calcio, ma perseguitato dalla malasorte: ogni volta che si avvicina a squadre di calcio quelle di lì a poco scompaiono dal panorama professionistico (Foligno, Pavia, Akragas). «Mercoledì ci troviamo dal notaio per definire il cambio di proprietà. A Nuccilli, titolare della TecnoEdil 2000? Certo, anche se abbiamo sempre un “piano B” se la trattativa per qualsiasi motivo dovesse saltare» dice al telefono Castelli. Ci saranno nuovi colpi di scena? L’imprenditore Pietro Belardelli, interessi in Bulgaria con Arnaldo Moriconi, si dice sicuro di poter esercitare un diritto di opzione sull’eventuale cessione della Lucchese. E, non dimentichiamo, che nella partita potrebbe rientrare anche Fabio Bettucci con il ds Tito Corsi e l’imprenditore Marco Arturo Romano, amministratore unico di Tecnologia & Sicurezza Spa, per un anno socio di minoranza del Livorno targato Spinelli. Insomma la telenovela è lontana dal concludersi. E soprattutto ad oggi sul piatto nessuno dei competitor ha messo un euro. Non ci meraviglieremo quindi se dopodomani Nuccilli (che ha richiamato il sindaco e ha chiesto invano un incontro con il presidente della Lega di C, Francesco Ghirelli) e il suo socio milanese prendessero ancora tempo. D’altronde chi prende la Lucchese si accolla un debito superiore ai 1,2 milioni anche se 500mila euro sono spalmabili attraverso un accordo con l’Agenzia delle Entrati (debiti Irpef, Inps, ecc.). E dovrà, per vedersi ridotti i punti di penalizzazione in arrivo, pagare da oggi sino alla fine dell’anno circa 500mila euro (375mila per stipendi di gennaio e febbraio e contributi da novembre a febbraio). Probabile invecela possibilità di ottenere dai 6 agli 8 punti e lo sblocco dei 350mila euro di multa per la sentenza della Caf relativa alla fideiussione Cig Pannonia.

DECRETI INGIUNTIVI

Il giudice delle esecuzioni ha dato il via libera a due decreti ingiuntivi con aziende creditrici della Lucchese per un importo complessivo non superiore ai 20mila euro. Entro 40 giorni o verranno saldati oppure si procederà all’esecuzione forzosa. Ma quella cifra è da sola insufficiente per chiedere l’istanza di fallimento da parte del tribunale. Si attende, a giorni, la conclusione dell’iter giudiziario legato al decreto ingiuntivo di 96mila euro presentato a fine febbraio dal comune di Lucca. Lo scoglio più difficile da superare. Salvo ripensamenti della giunta Tambellini che potrebbe anche non dar corso alla richiesta di esecuzione forzosa. Sabato servono altri soldi per giocare al Porta Elisa contro il Novara (sconfitta in casa dalla Virtus Entella) e proseguire nel sogno salvezza. Servono un migliaio di euro per i vigili del fuoco e il servizio ambulanza e altri 4-5mila euro per pagare gli steward. Per questo motivo stasera alle 20 al Museo Rossonero è stata organizzata da Lucca United un’apericena "Pro Lucchese”. Quanto raccolto nel corso della serata verrà destinato per disputare il match con i piemontesi. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa