Gioco
Infinita Lucchese Un gol di Sorrentino per sbancare Olbia
Una prova maiuscola dei rossoneri, arrivati il giorno prima in traghetto I difensori rossoneri sono riusciti a tenere a bada i temuti attaccanti isolani
Un altro colpaccio dell’irriducibile Lucchese. Dopo il successo contro la Pro Patria e il brillante pareggio in casa dell’Entella nella seconda trasferta consecutiva (e terza gara in sette giorni) artiglia tre punti pesantissimi sul campo dell’Olbia. Un’impresa storica visto che dal 1967 i rossoneri non violava il “Nespoli”.
Basta lo splendido gol di Sorrentino e una prova di grande sacrificio e cinismo. Una prova d’orgoglio di una squadra che non finisce di stupire, in attesa di notizie sul fronte societario. Unica nota stonata il grave infortunio a Greselin.
L’Olbia parte forte ma è una pressione sterile. E la Lucchese al 30’, al primo affondo, fa centro con Sorrentino che raccoglie un cross dopo una discesa di Santovito e con uno splendido tiro al volo trova il palo più lontano facendo esultare i trenta tifosi che, a bordo del traghetto con la squadra, hanno raggiunto la Sardegna per stare vicino alla Pantera.
Favarin sceglie il 4-4-2 e una formazione equilibrata e quadrata, irrobustendo il centrocampo con Bernardini al fianco di Mauri, Zanini e Greselin sulle corsie esterne. In difesa con Martinelli c'è De Vito al posto di Gabbia rientrato nfortunato dalla Nazionale.
Una gara iniziata in salita dopo 8 minuti quando Greselin in un scontro di gioco col portiere rossonero Falcone cade male, costretto a lasciare il campo in barella tra gli applausi dello stadio. Nel primo tempo la Lucchese non riesce a ripartire, ma la gestione degli uomini di Filippi svanisce di fronte alla arcigna retroguardia rossonera. Tante palle inattive ma senza seri pericoli per la difesa rossonera. E dopo l’infortunio a Greselin, sugli sviluppi di un calcio piazzato dell’Olbia, la scelta di inserire Provezano non cambia la fisionomia della squadra, speculare all'Olbia che agisce con Peralta alle spalle di Ragatzu e Ceter.
Ma i temibili attaccanti della formazione sarda sono irretiti da una Lucchese che ribatte colpo su colpo con grande determinazione. Nella ripresa la gara riparte con lo stesso copione con i padroni di casa che spingono sulle fasce e costretti ad allagarsi, ma senza riuscire ad entrare nell'area rossonera. Filippi corre ai ripari inserendo Biancu e Ogunseye. I cambi scuotono l’Olbia molto più pimpante e a salvare il risultato al 72’ nell’azione più nitida dei sardi ci pensa Falcone che con un prodigiosa risposta dice no al colpo di testa di Ogunseye imbeccato da Ragatzu. Anche Langella capisce che è il momento di cambiare con due cambi naturali (Strechie e Di Nardo al posto di Mauri e Sorrentino) che non cambiano la fisionomia tattica ma danno freschezza in vista dell’assalto finale dei padroni di casa.
La Lucchese con giudizio arretra il baricentro e difende strenuamente i 3 punti. Un bottino di sette punti nelle ultime tre gare. Sabato al Porta Elisa col Novara. La Pantera graffia ancora, nonostante tutto. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
