Italia
Lucchese, partenza per Olbia con il rebus penalizzazione
È attesa la sentenza della Corte di Appello Federale sul ricorso per il -8 Intanto la squadra non molla: domani alle 14,30 il match in Sardegna
La Lucchese non molla. La salvezza è una strada complicata ma la prova gagliarda e il pareggio in casa della capolista Entella ha confermato che i rossoneri sul campo sono più forti di tutto. Anche della crisi societaria più drammatica nella storia dell’ultracentenaria Pantera. E mentre a livello societario si attendono schiarite, con la spada di Damocle della validità della fideiussione, la squadra di Favarin prepara la trasferta di Olbia. In Sardegna si andrà regolarmente con un lungo viaggio in traghetto con partenza da Livorno stamani alle 10 e sbarco sull’isola nel pomeriggio in vista della gara di domani alle 14,30 al Nespoli. Non ci sarà il laterale sinistro Giulio Favale appiedato per un turno dal giudice sportivo e che sarà sostituto dal giovane Santovito. Importante il rientro in difesa di Gabbia tornato dalla nazionale Under 20, anche se De Vito si è ben comportato a Chiavari al fianco di Martinelli. A centrocampo Mauri sulla mediana è una certezza, con Bernardini in grande spolvero e Zanini, autore della doppietta che ha steso la Pro Patria, sulla fascia sinistra. Da decifrare l’attacco, se a tre con Bortolussi, Sorrentino e De Feo oppure con Provenzano dietro le punte Sorrentino e Bortolussi, con De Feo prima alternativa. Favarin porterà ad Olbia anche due giovani della Berretti, Fazzi e Nieri. Ormai in questa pazza corsa verso una salvezza disperata si profila un duello col Cuneo che sarà impegnato a Pontedera e come i rossoneri in attesa di conoscere l’entità dei punti di penalizzazione in meno sulla classifica. Ma non basterà vincere l’eventuale spareggio-salvezza contro i piemontesi, sempre che non ci sia una forbice di 8 punti tra le due formazioni. La vincente di questo primo playout dovrà successivamente affrontarne ancora un altro contro la vincente dello spareggio-salvezza del girone B. Ma la tenacia della squadra rischia di essere vanificata dalle vicende societarie. L’eventuale passaggio di proprietà da Aldo Castelli a Nuccilli è legato alla sentenza della Corte di Appello Federale sul ricorso presentato dalla società rossonera in merito al -8 inflitto in primo grado per la fideiussione emessa dalla Pannonia in sostituzione della Finwordl oltre i termini. Ma c'è sempre Belardelli e un misterioso uomo d'affari milanese. —
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