Proteste
Spunta una scrittura privata tra Castelli e Belardelli
L’attuale proprietario si impegnava a vendere la società. Intanto vanno avanti le trattative con il misterioso acquirente
LUCCA. Resta un mistero l’imprenditore edile romano, che avrebbe già un’esperienza passata in un club di serie C, interessato a rilevare la Lucchese, accollandosi i debiti e pagando stipendi e contributi che scadono lunedì.
Intanto, però, emerge un nuovo particolare in questa intricata vicenda: si tratta di una scrittura privata datata 28 dicembre e firmata da Aldo Castelli, proprietario della società, e Pietro Belardelli. Nel documento Castelli si impegna a cedere le quote del 98% della Lucchese all’imprenditore romano al prezzo di 1 euro. Ma di fatto gli effetti della scrittura non si sono mai concretizzati. «Gli effetti della cessione delle quote – si legge nel documento di cui il Tirreno è in possesso – avranno effetto al momento della richiesta da parte del dottor Pietro Belardelli». Ma a quanto pare l’imprenditore non avrebbe formalizzato la richiesta: in questa impresa voleva al suo fianco Arnaldo Moriconi, che invece ha declinato l’impegno. Ora, però, Belardelli potrebbe tirar fuori questa scrittura per impugnare il contratto di cessione delle quote al nuovo e misterioso imprenditore edile interessato alla società rossonera.
Intanto le trattative con il mister X romano vanno avanti. «L'incontro è stato positivo - rivela Enrico Ceniccola, ex guardalinee e commercialista, consulente dimissionario di Aldo Castelli - e lunedì alle 18 a Roma ci sarà un incontro per arrivare alla firma di un contratto preliminare di vendita irrevocabile che avrà un termine di scadenza di pochi giorni, comunque non oltre la sentenza sulla fideiussione (28 marzo ndr)». Ceniccola tuttavia non svela l’identikit dei potenziali e fantomatici acquirenti che, per una cifra irrisoria, prenderebbero la maggioranza delle quote del club rossonero. Ma aggiunge un particolare, ovvero che ad acquistare eventualmente il club sarebbe una società ad hoc creata per rilevare e gestire club di calcio. «Se l'operazione si farà i nuovi proprietari relazioneranno con le istituzioni di Lucca e la Lega di C». Una scrittura privata che verrebbe trasformata in preliminare d’acquisto tra lunedì pomeriggio e martedì mattina nel caso in cui il nuovo eventuale proprietario versi l’assegno di 230mila euro pagare stipendi e contributi ai tesserati. Altrimenti il rischio è che la Lucchese passi di mano ma beccandosi altri dodici punti di penalizzazione ai venti già in classifica. I potenziali acquirenti, oltre a un debito di 1,2 milioni, dovranno accollarsi gli F24 arretrati e una multa di 350 mila euro (compensata da 100mila euro di contributi federali che sarebbero sbloccati) e 115mila del decreto ingiuntivo del Comune. Intanto lo stadio è ancora senza gas. Niente docce per la squadra, che prepara la gara di domani a Siena, costretta ancora a trasferirsi al centro sportivo Sandro Vignini. Gesam Gas ha staccato il contatore dopo che la società non ha rispettato la rateizzazione delle bollette (circa 14mila euro) e sarebbe stata respinta una richiesta di dilazione anticipando una parte dei soldi versati dai tifosi sul conto di Lucca United. Intanto il direttore sportivo Antonio Obbedio prefigura scenari catastrofici con il rischio di non giocare la gara con la Pro Patria del 23 marzo al Porta Elisa (anticipata alle 16.30), per non parlare della trasferta del 30 marzo a Olbia. « Così non si può andare avanti. Da lunedì, se non cambiano le cose, saremo in vacanza». —
Nicola Nucci
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