Il Tirreno

Lucca

LA PARTITA DEll’ANNO 

Lucchese, cuore e orgoglio Pisa, potenza e qualità

Nicola Nucci

Sulla carta derby senza storia con i locali che hanno vinto 4 delle ultime 5 gare Langella vice di Favarin punta sui sentimenti: «Questi ragazzi ci stupiranno»

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Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare. La massima di John Belushi calza a pennello per una Lucchese che nonostante le difficoltà societaria e venti punti di penalizzazione darà battaglia contro il Pisa. Con il sostegno di 500 tifosi rossoneri al fianco della squadra all’Arena Garibaldi nel momento più buio della stagione e con una società ad un passo dal collasso. Una partita che sulla carta non avrebbe storia contro un Pisa più forte che nelle ultime 5 gare ha vinto 4 volte fermando Entella e Pro Vercelli e in un ambiente incandescente per quello che sulla sponda rossonera è “il derby dei derby”. Giovanni Langella promette una prestazione di grande cuore e personalità. «ll Pisa è più forte, in un momento eccezionale di forma, partono favoriti, ma i derbies spesso sono gare a parte e tutto può succedere. Stiamo preparando il confronto nei minimi dettagli e sono sicuro che faremo una prova gagliarda». Nella storia dei derby del Foro è il più complicato, vuoi per la caratura dei nerazzurri vuoi per la tempesta societaria e la scadenza del 18 marzo del pagamento di stipendi e contributi per sopravvivere. Langella prova a guardare avanti con fiducia.«Questa è una partita che tutti vorrebbero giocare, lasceremo le difficoltà fuori dal campo - dice il vice di Favarin - il Pisa sebbene abbia giocato due partite in quattro giorni vola sulle ali dell’entusiasmo. Mi auguro che qualcuno, anche all’ultimo minuto, possa darci una mano. Noi e il Cuneo, altra formazione che sta facendo bene nonostante i noti problemi, societari, non meriteremo di essere esclusi dal campionato anzitempo. La salvezza è ancora possibile». Lo scacchiere tattico sembra già definito, con il Pisa che ha cambiato sistema di gioco rispetto all’andata, acquistando a gennaio Minesso, Verna, Benedetti e Pesenti e passando dal 3-5-2 al 4-3-1-2. «Non penso che adotteremo delle marcature a uomo su Minesso e conoscendo D’Angelo non ci sottovaluterà. Spirito di rivalsa? A Pisa sono stato, per solo un mese, come vice di Favarin nell’estate 2015 prima dell’avvento di Gattuso. Sarà una sensazione strana essere solo contro tutti all’Arena Garibaldi: con me ci sarà solo la segretaria, ma posso contare su una squadra di uomini veri». Pochi dubbi nella formazione rossonera con Isufaj tra i papabili in corsa per una maglia da titolare e in attesa di capire se Kabashi sarà tesserato. «Nessuno ci ha ancora risposto» ha detto sconsolato Langella, commosso dall'orgoglio e dell'attaccamento dei tifosi ai colori rossoneri. «Da campano siamo abituati al calore, ma sono stupito dalla solidarietà e dell'amore del popolo rossonero». —

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di Redazione Pisa