Il Tirreno

Lucca

basket C Gold 

Dopo una partita senza storia il Bama sente già odore di salvezza

Alessandro Petrini

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PONTE BUGGIANESE. È una vittoria che profuma di salvezza e di play off, ma soprattutto è una vittoria bellissima e limpida, arrivata in una partita condotta dalla palla a due e portata in fondo con una pallacanestro moderna e divertente. A sei giornate dalla fine della stagione regolare il Bama può considerare ormai raggiunto il primo obiettivo stagionale – manca solo la matematica – e può permettersi di pensare alla post season e al proprio posizionamento in griglia, dove è certo che sarà un cliente difficile per tutti. Il perché lo ha dimostrato contro il Don Bosco Livorno, mostrando come si possa essere più forti di sfiga e infortuni – De Falco in tribuna e Orsini in panchina per onore di firma – e non far entrare mai in partita la squadra avversaria con un’ottima difesa e un gioco frizzante.

Inutile aggiungere il talento di Baroncelli, che a tratti è stato impressionante e ha chiuso con 8/11 da 3 e 32 punti complessivi conditi da 7 rimbalzi, uno al quale questa categoria potrebbe pure stare stretta. Ma a girare bene è l’intera macchina rosablù (impressionante il 18/32 finale di squadra dall’arco) con Pantosti che in avvio è bravo a contrastare Creati e la difesa che riesce ad annullare completamente Stolfi e Ceparano. Ne viene fuori un incontro da subito a senso unico, con il 6-0 iniziale che diventa 9-2 prima del 12-4 di Baroncelli.

L’unico a dare noia è Fantoni sotto canestro, ma la macchina da fuoco messa su da coach Novelli funziona a meraviglia con Baroncelli e Riccio ancora a segno, mentre Lombardi dalla panchina fa cambiare marcia ai suoi per il 28-12 dopo meno di 10 minuti. Un piccolo calo, fisiologico, arriva con i primi cambi. Con Stolfi in panchina Novelli passa a zona e Ceparano in casa Livorno si mette in proprio con due penetrazioni al ferro, una tripla e un assist per Korsunov. Dall’altra parte però la panchina non demerita e tiene il colpo e quando gli ospiti rientrano a –7 (38-31) Novelli torna a uomo e in attacco ci pensa ancora Baroncelli a scavare di nuovo il solco per il 52-39 dell’intervallo. Dopo la pausa il Don Bosco rimane praticamente negli spogliatoi e il Bama ha vita facilissima con Baroncelli, Meucci e Pantosti che dall’arco aggiornano di continuo il massimo vantaggio fino al 74-46 con 11 minuti ancora da giocare. Il resto è accademia, coi rosablù a godersi la festa finale.

Alessandro Petrini

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