La protesta
Il Comune ha fatto partire il decreto ingiuntivo
Nonostante la norma introdotta il 30 gennaio dal Consiglio Federale è praticamente impossibile escludere il club dalla C
Ci siamo. Il Comune ha fatto partire il decreto ingiuntivo nei confronti dell’As Lucchese Libertas pari a 93.500 euro e relativo al mancato versamento del canone d’affitto nell’ultimo triennio per il Porta Elisa e per i due campi all’Acquedotto (oltre 20mila euro annui). La Lucchese, dal canto suo, sostiene di vantare crediti per oltre 65mila euro e ritiene di essere stata danneggiata a livello d’immagine per l’eco mediatico che ha preceduto l’emissione del sollecito di pagamento. Ora la palla passa al giudice civile del tribunale. Ma prima di un mese e mezzo sarà difficile venirne a capo.
ESCLUSIONE DEL CLUB
Lo diciamo una volta per tutte: questa stagione, a meno che la Lucchese non si presenti in campo per quattro volte come ha fatto il Matera, la squadra rossonera continuerà a disputare sino alla fine il campionato di serie C. Oggettivamente il 30 gennaio scorso il Consiglio Federale ha modificato la normativa. Ha cambiato l’articolo 8 del codice di giustizia sportivo al comma 15. Che prevede la possibilità di escludere Lucchese e Cuneo, società inadempienti in relazione alla polizza fideiussoria. Ma il provvedimento viene rimesso alla discrezionalità del giudice e i tempi sono più lunghi dei due mesi e una settimana che mancano alla fine del torneo. Perché se entro il 15 marzo (la data slitterà a lunedì 18) la Lucchese non versasse la multa di 350mila euro occorrerebbe in primis il deferimento della procura federale e successivamente il normale procedimento disciplinare: Tribunale Federale, Corte d’Appello Federale ed eventuale Camera di Conciliazione del Coni. Tutti in meno di 70 giorni. Fantagiustizia. A questo occorre aggiungere che la Lucchese è ancora alle prese con un ricorso alla Caf legato alla polizza fideiussoria che dovrebbe arrivare ad un pronunciamento entro la fine della prossima settimana o al massimo in concomitanza con il 15 marzo. E ci sarebbe ancora la Cassazione del Calcio presieduta dall’ex ministro degli Interni del Governo Berlusconi, Franco Frattini. Certo, se i calciatori non riceveranno gli emolumenti di gennaio e febbraio il 18 marzo - al di là dell’ulteriore penalizzazione del club - sarebbero legittimati a chiedere la messa in mora e lo svincolo d’ufficio. La società avrebbe 20 giorni di tempo per mettersi in regola altrimenti i giocatori sarebbero liberi di andarsene. Ma a conti fatti mancherebbero 4 partite alla fine del campionato e si arriverebbe all’esclusione - senza qualche artificio stile Pro Piacenza - proprio a torneo concluso. Quindi ci permettiamo di dissentire con il plenipotenziario della Lega di C, Francesco Ghirelli. Queste regole, giustamente rigide, andranno a regime effettivo nella stagione 2019-20. E sarà un’impresa titanica vedere ai nastri di partenza l’As Lucchese Libertas 1905.
ASSEMBLEA DEI SOCI
Siamo ancora in attesa di capire le mosse del sindaco revisore Matteo Romani che da dicembre ha rassegnato le dimissioni. La legge parla chiaro: dev’essere convocata senza indugio l’assemblea dei soci per gli opportuni provvedimenti. —
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