Gioco
Lucchese, il baratro si avvicina Il ds Obbedio: «Siamo stremati»
I contributi del minutaggio sono stati bloccati dalla Lega per pagare la multa di 350mila euro legata al mancato cambiamento della polizza fideiussoria
Adesso il baratro sembra più vicino. Se il 18 marzo non saranno pagati stipendi e contributi (già alla precedente scadenza non stati versati gli F24 con -4 di penalizzazione in arrivo in più al -8 legato alla fideiussione) la Lucchese rischia di sprofondare. Antonio Obbedio, il direttore sportivo che di fatto tira le fila di una società fantasma, con l’amministratore unico Umberto Ottaviani irreperibile che ha comunicato via email e di cui nessuno ha il numero di cellulare, e l’ex patron e socio di minoranza Arnaldo Moriconi ormai dileguato e che non intende più mettere un euro nel club, è seriamente preoccupato. Fino alle 2 nella notte tra venerdì e sabato in sede per fare i salti mortali, insieme alla segreteria Marcella Ghilardi, per trovare i soldi per la trasferta di oggi di Alessandria. «Siamo alla canna del gas: la società ci dica dove ci vogliono portare?».
Un punto di non ritorno. E dopo le dimissioni del sindaco revisore, lo sciopero dello staff medico (poi rientrato) è uscito di scena anche il magazziniere.«La Lucchese oggi sono i giocatori, la segretaria Ghilardi, Cotrozzi che pulisce la struttura, gli altri dello staff e i dirigenti del Vorno che ci aiutano sul campo (prevista in settimana un’amichevole), l’addetto stampa Bernardi. Stiamo andando oltre le nostre possibilità, restiamo per attaccamento alla gloriosa Lucchese perché vogliamo finire il nostro lavoro e concludere il campionato». Una corsa ad ostacoli e il prossimo, il più grande, quello del 18 marzo non si potrà pagare con i contributi per il minutaggio che sono stati bloccati e pignorati dalla Lega di C per pagare la multa di 350 mila euro per la fideiussione. «Ci sono due settimane di tempo per reperire le sostanze, a metà marzo ci sono scadenze importantissime. E allora ripeto: dove ci vogliono portare? Se non arrivano i soldi, i ragazzi possono smettere di giocare, peraltro loro possono metterli in mora già per la scadenza di gennaio, dal 20 febbraio in teoria la mora è fattibile». Le prossime trasferte per fortuna sono vicine (Pisa e Siena), ma la prossima gara al Porta Elisa niente incasso visto che la Lucchese non giocherà col Pro Piacenza.
Una situazione allucinante. Impossibile comunicare con i vertici e la proprietà che il 28 dicembre ha rilevato il 98% della società. «Ci sono intrecci di telefonate tra Moreno Micheloni, Arnaldo Moriconi che dice che non c’entra più nulla, ma richiama e arriva una mail dalla proprietà. Venerdì alle 19 abbiamo perso 5 alberghi, alla fine è arrivata l’autorizzazione a partire da parte dell’amministratore Ottaviani (la firma sarà autentica?).
«Quando abbiamo prenotato per la trasferta volevano una carta di credito per garanzia ed ho dovuto dare la mia - dice il diesse - chi vede i conti correnti della Lucchese? Da quando c’è stato il passaggio di proprietà hanno tolto tutto alla segretaria Marcella Ghilardi. La posta? Non sappiamo nemmeno chi la prende alle 8 del mattino». Il ds rossonero lancia un sos alla città e alle istituzioni. «Non possiamo certo obbligare le aziende a darci una mano, ma ho l'obbligo di dirlo: la Lucchese è una parte importante del calcio italiano e un veicolo per Lucca che rischia di fare una brutta figura come Pro Piacenza e Matera, un danno all’immagine della città dove non c'è solo Lucca Comics e il Summer. È da pazzi che la Lucchese sparisca per un debito molto inferiore a tante società. Mettiamoci una mano sul cuore». —
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