Sicurezza
«L’Entella non è imbattibile, dobbiamo imitare l’Olbia»
LUCCA. La Lucchese sul rettangolo verde del Porta Elisa prova a fermare la corazzata Virtus Entella. Una partita proibitiva contro una formazione costruita per la serie B (prima del no alla riammissione) che in 19 partite ha conquistato 42 punti e deve recuperare 7 gare. Giovanni Langella, vice di Favarin, riparte dalla gara con l’Arzachena per analizzare il match di ritorno con l'Entella che si disputerà prima dell'andata ancora da recuperare. «La squadra non è abituata e attrezzata per reggere tre partite in una settimana. L’organico è corto e i cambi sono contati, ma l’atteggiamento, specie mentale, è stato sbagliato. Con l’Entella dovremo ritrovare il piglio giusto».
Inevitabile pensare più allo scontro diretto col Cuneo di mercoledì, ma Langella è stato chiaro. «Adesso non possiamo fare più calcoli, a maggior ragione dopo la sconfitta di Arzachena e dovremo fare punti con tutti, anche con l’Entella. Come si ferma una corazzata? Sono forti, ma non imbattibili. Hanno perso ad Olbia ed ho studiato bene quella partita per cercare un punto debole. Soffrono i ritmi alti, ma hanno una rosa e una panchina di grande qualità». Scelte obbligate per gli squalificati Mauri e Martinelli, sostituiti da Strechie e De Vito. «Alcuni giocatori sono affaticati, paghiamo lo scotto di tutti i problemi e dobbiamo centellinare le forze. Dovremo cercare di mantenere equilibrio e metterci temperamento e grinta. Novità? Santovito potrebbe giocare, quando è stato chiamato ha risposto bene e Favale ha bisogno di tirare il fiato. Al di là dei moduli servirà un atteggiamento più cattivo». Tanti gli ex da ambo le parti. Nell’Entella ci sono due vecchie conoscenze: il ds Matteo Superbi e il responsabile del vivaio Matteo Matteazzi. Nella Lucchese, il preparatore dei portieri, Enzo Biato, ha giocato a Chiavari nella stagione 1987-88. —
Nicola Nucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google